Il romanzo "Il cacciatore di meduse, Domani a Decollatura, il 9 a Palmi e il 21 a San Mango D'Aquino
Cultura e Spettacolo Calabria

Il romanzo "Il cacciatore di meduse, Domani a Decollatura, il 9 a Palmi e il 21 a San Mango D'Aquino

giovedì 4 agosto, 2016

Il romanzo “Il cacciatore di meduse” continua il suo viaggio tra fiaba e realta’, contro razzismo e pregiudizi. Domani a Decollatura, il 9 a palmi e il 21 agosto a San Mango D'Aquino.
(premio Muricello 2016)

CATANZARO, 04 AGOSTO 2016 - “Il cacciatore di meduse” di Ruggero Pegna, pubblicato dalla casa editrice Falco, prosegue il suo viaggio in numerosi appuntamenti letterari dell’estate, stimolando approfondimenti e riflessioni sui temi dell’immigrazione, dell’accoglienza e dell’integrazione. [MORE]


Domani sera, con inizio alle ore 17.30, il romanzo sarà discusso presso il Museo della Civiltà Contadina di Decollatura, in provincia di Catanzaro, per iniziativa della Pro Loco. Interverranno il sindaco Anna Maria Cardamone e il dottor Piero Caroleo, direttore della cooperativa sociale Promidea, che approfondirà la discussione sui progetti Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati).

Il prossimo 9 agosto, la commovente storia tra fiaba e realtà del piccolo Tajil approderà a Palmi, alle ore 21.00 presso la Villa Comunale per volontà del Sindaco, dottor Giovanni Barone. La serata sarà condotta dal giornalista e scrittore Arcangelo Badolati.

Il 21 agosto, poi, in Piazza della Pace di San Mango d’Aquino, l’autore riceverà il Premio Muricello 2016 organizzato dall’Amministrazione Comunale. Durante la manifestazione, il tema del romanzo sarà toccato insieme al sindaco di Riace Mimmo Lucano, anch’egli premiato, promotore dell’iniziativa di accoglienza a migranti e rifugiati che ha fatto rinascere il suo piccolo comune del reggino, nota a livello internazionale.
Unanimi in questi mesi i consensi di critica e lettori, tra cui molti giovanissimi, per “Il cacciatore di meduse”, capace di raccontare la vita di migranti in modo commovente e avvincente.

In questo romanzo, il tema scottante dell’immigrazione è toccato per la prima volta dall’altro punto di vista, con gli occhi di un bambino somalo che diventa scrittore della sua stessa storia e con la voce di immigrati, miseri e diversi di tutto il mondo. Ambientata quasi interamente in Sicilia, questa struggente avventura presentata con successo anche alla Book City di Milano e al Salone del Libro di Torino, si muove nel magico scenario della costa siciliana e, in particolare, di quella trapanese. Descrizioni incantevoli della natura e dei luoghi, fanno da sfondo all’originale racconto del piccolo Tajil, divenuto in pochi mesi protagonista di incontri e dibattiti sui temi dell’immigrazione e, più in generale, su argomenti come il razzismo e la convivenza tra diversità di ogni tipo. Le avventure di Tajil e degli strani amici della sua compagnia, si snodano per le vie di San Vito Lo Capo, nello scenario naturale della Riserva dello Zingaro, per le tante calette, lungo la costa fino a Scopello e, dall’altro lato, fino a Mazara. Gli spaccati di San Vito, il “misterioso” Monte Monaco, le affascinanti grotte, arricchiscono di poesia un romanzo in cui la natura e le bellezze paesaggistiche siciliane contribuiscono a catturare e incantare il lettore.

Dopo il drammatico racconto del viaggio, prima nel deserto, poi nel Mediterraneo da Zuara a Lampedusa, in compagnia della madre e di un’altra bimba rimasta orfana durante la traversata, il piccolo migrante si avventura in numerosi luoghi della Sicilia, da Linosa alla Valle dei Templi, alla straordinaria costa trapanese. Il suo peregrinare proseguirà fino al Centro di Accoglienza di Crotone in Calabria e, poi, a Roma, Milano e finanche a Praga, alla ricerca del Ponte Carlo dove era nata Samira, la fidanzatina bruciata viva nell’incendio della sua baracca di legno. Infine, ritornerà a San Vito, dove riuscirà a coronare il suo sogno di diventare giornalista e lo attenderà una inimmaginabile sorpresa.

In un momento storico dominato dalle tragedie dell’intolleranza, dell’odio e del fanatismo terroristico, “Il cacciatore di meduse” parla di umanità e sentimenti, di uguaglianza tra uomini di ogni fede, razza e colore. Un libro struggente e attuale, una fiaba contemporanea, che ripropone il valore controcorrente del rispetto verso gli altri e la ricchezza della contaminazione tra diverse culture, affascinando anche i lettori più giovani. Una storia dei nostri giorni, tra fiaba e realtà, che appartiene a tutti noi. Secondo molti, un vero romanzo di formazione, già introdotto in molte scuole, che arriva dritto al cuore di lettori di ogni età, incastonato nella storia mondiale degli ultimi anni: dall’elezione di Obama, primo presidente americano di colore, all’appello di Papa Francesco alla Comunità Internazionale. Un romanzo che racconta la dura realtà dei nostri giorni, tra episodi drammatici e sfumature fiabesche, fino a fare diventare naturale il grido contro ogni forma di razzismo.


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