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Il maltempo colpisce duramente Germania e Belgio. Interessati i Paesi Bassi e il Lussemburgo

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Centinaia di persone risultano ancora disperse in una Germania devastata dal maltempo. Sono 105 i morti secondo le autorità locali. È il peggior disastro naturale in Germania dalla fine della seconda guerra mondiale. Molti villaggi nell'ovest del paese presentano un quadro di desolazione. "Temo che non vedremo la piena portata del disastro nei prossimi giorni", ha avvertito la cancelliera Angela Merkel giovedì sera, in visita a Washington.

Le intemperie hanno causato morti e danni anche in Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. 

Le inondazioni che hanno devastato buona parte del Belgio da mercoledì hanno provocato almeno 20 morti, mentre 20 persone risultavano disperse, secondo una valutazione provvisoria fornita questa mattina dal ministro degli Interni, Annelies Verlinden.

Queste sono "le inondazioni più catastrofiche che il nostro Paese abbia mai conosciuto", ha detto il primo ministro belga Alexander De Croo in una conferenza stampa venerdì pomeriggio. "La priorità è salvare le vittime", ha detto, ricordando che giovedì pomeriggio è scattata la "fase nazionale" e sottolineando che non si conosce ancora il bilancio definitivo. Il Capo dello Stato ha inoltre dichiarato martedì 20 luglio giornata di lutto nazionale.

La Vallonia, una regione francofona nel sud del Belgio, è particolarmente colpita ed è rimasta in gran parte in uno stato di "allerta alluvione", secondo una mappa aggiornata venerdì mattina dalle autorità regionali. I vigili del fuoco, le forze dell'ordine e l'esercito hanno partecipato a missioni di salvataggio ed evacuazione nelle aree allagate. Secondo l'agenzia Belga, la Difesa belga ha messo a disposizione un elicottero per aiutare le persone bloccate su un tetto a Pepinster (provincia di Liegi).

Più di 21.000 persone sono rimaste senza elettricità nella regione, secondo il gestore delle reti di distribuzione dell'elettricità e del gas in Vallonia (Ores), segnalando l'allagamento di 300 cabine di distribuzione.

Anche Lussemburgo e Paesi Bassi, dove è stato necessario evacuare diversi distretti, sono stati gravemente colpiti. 

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha scitto su Twitter “L'Unione europea è pronta ad aiutare… Il mio pensiero va alle famiglie delle vittime delle devastanti inondazioni in Belgio, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi e a coloro che hanno perso la loro casa", Ha inoltre annunciato che i paesi interessati possono ricorrere al meccanismo di protezione civile dell'Ue. Anche il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel ha twittato: "Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi e Germania potete contare sull'aiuto dell'Ue per far fronte a queste drammatiche inondazioni".

Il Papa "profondamento colpito" dalle notizie dellle gravi inondazioni, in un telegramma, a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, e indirizzato al Presidente della Repubblica Federale di Germania, Frank-Walter Steiner, si dice “profondamente colpito” da quanto accaduto nella Renania settentrionale-Vestfalia e nella Renania-Palatinato. Pertanto “ricorda nella preghiera le persone che hanno perso la vita ed esprime ai familiari la sua profonda partecipazione”.

Luigi Palumbo