Caffè Letterario a Pizzo Calabro, lunedì 29 giugno 2026, nuova perla del Centro Studi Theotokos Il 29 giugno 2026 sarà ricordato a Pizzo, città di Mare e di cultura, per Caffè Letterario che come ogni anno si svolge sulla bellissima piazzetta, cornice suggestiva quale luogo d’incontro tra popoli e culture. La storia del Caffè Letterario risale al 2017 e anche quest’anno il Centro Studi Theotokos ha voluto promuovere un tema importante dal punto di vista religioso e artistico che incarna la storia della devozione Mariana a Pizzo. Infatti nell’incontro si è disquisito con illustri relatori del culto Mariano a Pizzo Calabro grazie all’ospitalità di Santina Belvedere. Il dibattito è stato tra l’altro allietato dalla musica con brani classici e jazz eseguiti dal Maestro Veronica Russo, e dalla band Speziale con Alessandro al sax, Sofia al Violino e Paolo al basso. Il pubblico numeroso e attento ha così potuto degustare un buon tartufo e ascoltare musica oltre che seguire i relatori. Ha aperto i lavori la coordinatrice dell’evento Anna Rotundo, docente e saggista che ha evidenziato come questo incontro si pone in continuità con quello del mese scorso a Soriano Calabro, dedicato alla Augusta Regina delle Vittorie, quale suo tributo di gratitudine a Maria. Questo atto di gratitudine si è trasformato quindi in evento culturale, perche la fede, sempre, genera cultura.. Dopo i saluti dell’assessore alla cultura, Tersa De Fina, della Presidente della Proloco, Greta Di Leo, Santina Belvedere e dei due parroci Don Figliano e Don Russo, sono intervenuti gli studiosi che hanno affascinato il pubblico. Ad esordire è stato il Generale Franz Chiaravalloti, Cultore di Storia Napitina che ha sciorinato una bellissima performance con tanto di diapositive sui capolavori dell’arte dedicati alla devozione Mariana a Pizzo, città ricca di tesori nascosti nelle chiese e spesso sconosciuti. Sublime anche Giuseppe Rando, accademico messinese e critico letterario, che ha incantato i numerosi presenti nel rivelare come il grande Tommaso Campanella abbia anticipato di 200 anni Pino IX nel definire Maria Immacolata. Ha continuato citando anche Iacopone da Todi, Turoldo e Franco Arminio. A concludere è stato Martino Michele Battaglia, S. S. M. L. Campus dello Stretto- Reggio Calabria-Real Academia di Cordoba, Academia Andaluza de la Historia. Battaglia, sulle orme del Generale e di Giuseppe Rando ha parlato della Madonna di scuola Gaggini a Pizzo come opera policroma marmorea che completa l’itinerario del Rinascimento Calabrese ad opera del famoso scultore palermitano, Antonello Gaggini (1478-1536). Itinerario che si snoda a partire da Ardore (la Madonna nella grotta di Bombile) e prosegue a Bagaladi, Seminara fino a Vibo Valentia con il trittico nel duomo di San Leoluca e a Pizzo con la meravigliosa Madonna attribuita al figlio Giacomo o a qualche suo discepolo. La bellezza della scultura napitina ha detto Battaglia sta nel guardare a colei che si fa serva del Signore Gesù che tiene in braccio e nello stesso tempo a colei che tutte le generazioni chiameranno beata. ll Centro Studi Studi Theotokos , fondato nel 2016 da Martino Michele Battaglia (docente di antropologia culturale presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Reggio Calabria) e Anna Rotundo (docente e saggista), è un percorso laico, culturale, internazionale e itinerante, che promuove e coordina ricerche, convegni e pubblicazioni scientifiche nel campo degli studi religiosi, con l’apporto di tutte le scienze umane, attraverso la presenza di accademici prestigiosi, e una particolare valorizzazione del protagonismo delle donne. I suoi studi sono raccolti nella collana di scienze demoetnoantropologiche “Nuances”, di Pellegrini Editore.
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