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Gel, mascherine e distanza: il voto all’era del Covid

Lazio > Roma

Gel, mascherine e distanza: il voto all’era del Covid. Regole per evitare contagi. Niente assembramenti fuori da seggi.
ROMA, 19 SET - Tutto pronto per le prime elezioni dell'era Covid, che coinvolgeranno oltre 46 milioni di italiani in 61.622 sezioni tra Referendum, Regionali, Comunali e Suppletive del Senato.

Mascherina, guanti e gel igienizzante e distanza dentro i seggi, volontari della Protezione civile fuori dalle sedi per evitare assembramenti e dare la precedenza ai soggetti deboli, come anziani e donne incinte. Ingenti i quantitativi di dispositivi di protezione individuale distribuiti per tutelare adeguatamente i cittadini che si recano al voto, i componenti del seggio elettorale e gli operatori coinvolti: 15,1 milioni di mascherine chirurgiche, 3,4 milioni di guanti e 315.000 litri di gel igienizzante.

Le misure anti-contagio sono state varate con un apposito decreto e precisate in un protocollo sanitario e di sicurezza tra i ministri di Interno e Salute. Previsti percorsi distinti di ingresso ed uscita negli edifici sede di voto, chiaramente identificati con segnaletica, in modo da prevenire il rischio che chi esce e chi entra vengano a contatto.
Gli elettori sono invitati ad evitare di recarsi a votare "in caso di sintomatologia respiratoria" e temperatura superiore a 37,5 gradi.

Per accedere ai seggi è obbligatorio l'uso della mascherina da parte di tutti gli elettori e di chiunque acceda (ad esempio rappresentanti di lista). Al momento di entrare l'elettore dovrà procedere all'igienizzazione delle mani con gel idroalcolico messo a disposizione in prossimità della porta. Dopo essersi avvicinato ai componenti del seggio per l'identificazione e prima di ricevere la scheda e la matita, si dovrà nuovamente igienizzare le mani.
Completate le operazioni di voto è consigliata un'ulteriore detersione delle mani prima di lasciare il seggio.

Quanto ai componenti dei seggi, durante la permanenza nel seggio, devono indossare la mascherina chirurgica, mantenere sempre la distanza di un metro, dagli altri componenti e igienizzarsi frequentemente le mani. L'uso dei guanti è consigliato solo per le operazioni di spoglio delle schede.
Il presidente di seggio deve comunque utilizzare i guanti al momento dell'inserimento della scheda nell'urna. Tra i componenti di seggio e tra questi ultimi e l'elettore deve essere mantenuta una distanza di non inferiore ad un metro. Si deve inoltre garantire la distanza di due metri al momento dell'identificazione dell'elettore, quando quest'ultimo sarà chiesto di togliere la mascherina per farsi riconoscere.

Per i Referendum, le Regioni e le Comunali la novità è che sarà lo stesso elettore ad inserire la scheda nell'urna, mentre le per Suppletive rimane fermo l'obbligo di consegnare la scheda, opportunamente piegata, al presidente di seggio (o chi ne fa le veci), che è tenuto a staccare il tagliando antifrode dalla scheda e a collocarla, quindi, nell'urna. In quest'ultima circostanza il presidente (o chi ne fa le veci) indosserà i guanti per ricevere la scheda votata.

Per evitare gli assembramenti nei seggi ci saranno accessi contingentati all'edificio, eventualmente con la creazione di apposite aree di attesa all'esterno. In proposito, il Viminale ha inviato una circolare ai sindaci per sensibilizzare i sindaci ad approntare misure per tutelare gli anziani ed i soggetti fragili. Volontari di protezione civile sono pronti a svolgere, se richiesto, un'attività di assistenza agli elettori.

Previsti infine seggi speciali negli ospedali per consentire il voto a chi e' in quarantena per il Covid o ricoverato: sono complessivamente 1.820 gli elettori sottoposti a trattamento domiciliare o in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario per Covid-19 che hanno chiesto di avvalersi del voto domiciliare, a fronte delle attuali quasi 40 mila persone in quarantena.