Draghi le prime parole da Premier al Quirinale incontro con Sergio Mattarella. Streaming
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Draghi le prime parole da Premier al Quirinale incontro con Sergio Mattarella. Streaming

mercoledì 3 febbraio, 2021

ROMA 3 FEB - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha convocato per oggi al Palazzo del Quirinale, il Professor Mario Draghi.

Mario Draghi è al Quirinale. Una chiamata del Colle che convince i mercati. La Borsa di Milano aveva aperto in forte rialzo nell'attesa dell'incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con un primo Ftse Mib che ha segnato un +2,95% a 22.733 punti. Lo spread tra Btp e Bund in calo è sceso a 107 punti dai 116 della chiusura di ieri.

Diretta Streaming da Quirinale. Governo, il presidente Mattarella riceve Mario Draghi al Quirinale


È giorno di Mario Draghi.

 L'ex presidente della Bce è al Quirinale dove è in corso il colloquio con Sergio Mattarella, durante il quale il Presidente della Repubblica gli conferirà l'incarico di formare il nuovo governo dopo il fallimento di una ricomposizione della maggioranza e il tramonto del 'Conte ter'.  L'ex presidente della BCE è giunto in auto dal suo ufficio di Palazzo Koch

I vertici delle forze politiche
Andrea Marcucci, capogruppo Pd al senato, ha convocato per le 14,30 l'assemblea di gruppo dei senatori dei senatori Pd. Si apprende da fonti parlamentari dem. I pentastellati riuniranno i gruppi di Camera e Senato alle 15.  È previsto intorno alle 12.30 un vertice del centrodestra per fare il punto sulla linea politica da tenere dopo la decisione del capo dello stato Mattarella di affidare a Mario Draghi il tentativo di formare un nuovo governo. Alla riunione prenderanno parte tutti i leader delle forze della coalizione mentre Silvio Berlusconi sarà collegato via zoom.  

Cala lo spread
 
La prospettiva di un esecutivo guidato dall'ex capo della Banca centrale europea alimenta l'ottimismo dei mercati e ha un immediato effetto positivo sullo spread: il differenziale Btp/Bund cala attorno ai 105 punti, dai 113 della chiusura di ieri. La Borsa di Milano allunga a +3% con l'arrivo dell'ex presidente della Bce, Mario Draghi al Quirinale per l'incarico di un governo di alto profilo.

Renzi: "È il momento dei costruttori, sostenere Draghi, Zero polemiche"
 
Ora è il momento dei costruttori. Ora tutte le persone di buona volonta' devono accogliere l'appello del Presidente Mattarella e sostenere il governo di Mario Draghi. Ora è il tempo della sobrietà. Zero polemiche, Viva l'Italia". Lo scrive su Facebook il leader di Italia viva, Matteo Renzi. Crimi e Taverna: "Il M5s non voterà la fiducia"

"Il MoVimento 5 Stelle, già durante le consultazioni, aveva rappresentato che l'unico governo possibile sarebbe stato un governo politico. Pertanto non voterà per la nascita di un governo tecnico presieduto da Mario Draghi", scrive su Facebook il capo politico M5s, Vito Crimi. Stessa posizione esprime la senatrice del Movimento 5 Stelle Paola Taverna, vice presidente del Senato. Che scrive su Facebok: "Ringraziamo il Presidente Mattarella per aver pazientemente guidato questa grave e insensata crisi, ma ribadiamo che non voteremo un governo tecnico guidato da Mario Draghi. A questo punto, riteniamo che l'unica strada giusta sia quella delle elezioni anticipate. I cittadini devono poter scegliere chi dovrà risollevare le sorti di questo nostro Paese. Noi siamo pronti".

M5s si spacca su Draghi. Fonti: linea Crimi non condivisa, rischio rottura

Su Mario Draghi i gruppi M5S rischiano di andare in frantumi. "E' il momento di pensare al Paese, la linea di Crimi non è condivisa. Non escludiamo la spaccatura", dicono all'Adnkronos fonti parlamentari di primo piano che non hanno apprezzato la scelta del capo politico pentastellato di chiudere a un eventuale governo presieduto dall'ex numero uno della Bce. "Oggi ci sarà una resa dei conti in assemblea", promettono le stesse fonti.  Alle 15 i gruppi 5 Stelle di Camera e Senato si riuniranno in videoconferenza per fare il punto sulla delicata situazione politica. Tanti i 'no' a Draghi già arrivati, anche da esponenti di spicco come lo stesso Crimi, Riccardo Fraccaro, Paola Taverna e l'ex deputato Alessandro Di Battista, che per primo ha messo nero su bianco il suo stop all'ipotesi Draghi. Tra i big l'unico sibillino è il viceministro uscente Stefano Buffagni, che tuttavia dovrebbe allinearsi alla volontà della maggioranza pentastellata: "Mario Draghi ha un profilo inattaccabile, nulla da dire. Così come nessuno può dir nulla sulle competenze di Giuseppe Conte", ha spiegato all'Adnkronos. Per il deputato Giorgio Trizzino "sarebbe da irresponsabili" sottrarsi "all'appello alla responsabilità che è stato rivolto dal Capo dello Stato a tutte le forze politiche". Ma se Draghi otterrà l'incarico, scrive su Fb il medico siciliano, "il suo governo dovrà rappresentare le forze politiche che lo sosterranno ed essere composto da 'ministri politici' e rappresentativi in linea di continuità con la precedente esperienza". "Visto che fino a ieri condividevamo un tavolo di lavoro con Renzi", osserva una parlamentare pentastellata alla seconda legislatura, "mi fa pensare che per qualcuno nel Movimento Cinque Stelle Renzi sia più responsabile di Draghi. Il no a priori a Draghici sembra eccessivo. Non pensate ci possa essere prima una discussione interna, anche nel rispetto delle indicazioni del Presidente Mattarella?".

Giro (Forza Italia): suggerirei a coalizione voto astensione

"Alla luce delle dichiarazioni del presidente Mattarella suggerirei al centrodestra un voto di astensione nel voto di fiducia al governo Draghi. Facciamolo partire poi si vedrà. Non è pensabile far finta di nulla dopo la rissa fra Di Maio, Zingaretti e Renzi e il tentativo di Conte di pescare senatori nel campo avverso. Occorre del tempo per svelenire il clima e dunque l'appello di Mattarella può essere accolto positivamente anche con un voto di non belligeranza ovvero un voto bianco, di astensione". Così Francesco Giro, senatore di FI.

Salvini: "Su richiesta elezioni Lega compatta" "Sì, assolutamente".

Così il leader della Lega, Matteo Salvini, a Omnibus su La7, rispondendo a chi gli chiedeva se la Lega fosse compatta in merito alla richiesta di elezioni anticipate.

Meloni: "Meglio il voto, ma FdI disponibili  a lavorare per bene Nazione

"Non penso che la soluzione ai gravi problemi sanitari, economici e sociali della Nazione sia l'ennesimo governo nato nei laboratori del Palazzo e in mano al PD e a Renzi. In una democrazia avanzata, i cittadini, attraverso il voto, sono padroni del proprio destino. Anche quando la situazione è difficile. Soprattutto quando la situazione è difficile". Lo ha scritto su Facebook la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. "Nel centrodestra ci confronteremo, ma all'appello del Presidente rispondiamo che, in ogni caso, anche dall'opposizione ci sarà sempre la disponibilità di Fratelli d'Italia a lavorare per il bene della Nazione".

Toti (Cambiamo!): "Draghi uomo giusto". "Coinvolga i leader politici"

"Draghi mi sembra l'uomo giusto, non siamo di fronte a una riedizione di Monti. Draghi è un uomo saldamente ancorato alle istituzioni europee ma che nelle istituzioni europee ha saputo far valere la sua visione particolare", ha detto il presidente della Regione Liguria e leader di Cambiamo!  Toti a "L'aria che tira" su La7. Un Governo Draghi con i leader politici dentro "a me piacerebbe moltissimo, sarebbe un modello tedesco di grande maturità per la classe politica del Paese", prospetta Toti. "Non so se è l'idea di Draghi, se è il mandato che avrà da Mattarella e se i leader politici saranno disponibili", puntualizza.

Fratoianni (Leu): "Difficile sostenere Draghi". Fornaro: "Ascolteremo e decideremo"

“Mi pare molto difficile sostenere un governo di questo tipo”. Così Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana e parlamentare di Liberi e Uguali, ad 'Agorà' su Rai3 sulla possibile formazione di un governo Draghi. "Noi crediamo che il messaggio del Presidente della Repubblica vada ascoltato, la storia insegna però che non ci sono governi neutri, ma qualsiasi governo ha bisogno della fiducia in Parlamento. Ascolteremo il presidente incaricato e poi decideremo", ha detto il capogruppo di Leu alla Camera, Federico Fornaro a Rainews 24. "Gli italiani dicono che Speranza ha lavorato bene, poi se sarà un governo tecnico senza politici lo vedremo", ha risposto Fornaro alla domanda se sarà un problema la eventuale sostituzione di Roberto Speranza. Renzi in maggioranza? "Mi riservo la facoltà  di non rispondere, visto che ho penato per due giorni".

Saccone (Udc): "Difficile per tutti dire di no a Draghi"

"Siamo ancora nella fase dei tatticismi. Ma di certo la scelta di Draghi sconquasserà gli equilibri (fragili) della politica. Ora vedremo in che modo, ma sarà difficile, per tutti, dire di No". Così il senatore e portavoce nazionale Udc Antonio Saccone.

+Europa: "Sostegno a Draghi, si lavori per maggioranza"

"Più Europa è pronta a sostenere mario draghi: serve autorevolezza e competenza per gestire la campagna vaccinale e il next generation Eu. Anche il riscontro positivo dei mercati rappresenta un patrimonio che l'Italia di oggi non deve sprecare. Ora si lavori a una 'maggioranza Draghi'".Lo scrive su twitter il segretario di Più Europa, Benedetto della Vedova.  

L'annuncio della convocazione di Draghi

Alle 21.30 di ieri l'annuncio del portavoce del Capo dello Stato, Giovanni Grasso: "Il Presidente Mattarella ha convocato per domattina alle dodici il professor Mario Draghi al Quirinale". Una convocazione che fa seguito alla richiesta del Capo dello Stato di avere in questa fase un governo autorevole e di alto profilo e di evitare i pericoli legati al voto durante la pandemia.  - See more at: (Rainews.i)

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