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De Raho, individuata 'cupola' narcotraffico Ecuador-Europa

Toscana > Firenze

FIRENZE, 17 SET - Il cartello criminale albanese tra Ecuador ed Europa stroncato dalla polizia di Stato e dalla Dda di Firenze, ha spiegato il procuratore nazionale antimafia Vittorio Cafiero De Raho, era guidato da "una sovrastruttura di vertice", "un'associazione di secondo livello che coordinava le attività degli altri gruppi in modo che non sorgessero contrasti e che riuniva i capi delle altre organizzazioni albanesi".

Secondo le indagini a capo di questa vera 'cupola' di comando c'era un 40enne albanese, Dritan Rexhepi, che adesso è in carcere in Ecuador dopo essere stato arrestato per un'altra causa. L'uomo disponeva direttamente di enormi quantità di cocaina acquistata direttamente dai narcos in Ecuador.
Grazie a sofisticate piattaforme informatiche di messaggistica criptata, il leader del cartello albanese manteneva i contatti coi narcotrafficanti, organizzava le spedizioni di droga verso l'Europa, impartiva direttive alle varie cellule di distribuzione in Italia e il altri paesi europei e seguiva il reimpiego dei proventi illeciti dando indicazioni sugli investimenti da fare ai suoi complici in Albania, Italia e Olanda.

Inoltre, secondo quanto emerso, il cartello organizzava carichi di cocaina di diversi quintali per volta, metà di proprietà e trattati dai gruppi albanesi, metà dei narcos sudamericani. Lo stupefacente, una volta arrivato in Europa attraverso le rotte navali commerciali, era trasportato nei paesi di destinazione finale a mezzo di autocarri e autoveicoli dotati di doppifondi e sistemi automatici di occultamento.