Catalogna, Puigdemont ufficialmente accusato per "ribellione" e "sedizione". Ma lui è a Bruxelles
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BARCELLONA, 30 OTTOBRE - Il Procuratore generale spagnolo José Manuel Maza ha chiesto ufficialmente l'incriminazione per il presidente catalano Carles Puigdemont, destituito con l'accusa di ribellione, sedizione e malversazione. Denunciati anche i ministri del suo governo, l'ex presidente della Camera Carme Forcadell e i membri dell'ufficio di Presidenza, per aver permesso la dichiarazione d'indipendenza. [MORE]
Nel mirino dei magistrati di Madrid sono finiti 14 membri del Governo e sei parlamentari catalani. Se gli accusati non dovessero presentarsi davanti ai giudici, la misura che le autorità di polizia spagnole sono autorizzate a prendere nei confronti dei vertici catalani incriminati è la "detenzione immediata".
Puigdemont, che al momento si trova a Bruxelles insieme ad alcuni membri del governo per incontrare alcuni esponenti nazionalisti fiamminghi, non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione in merito. Secondo la tv spagnola La Sexta, il presidente destituito e cinque suoi consiglieri sarebbero intenzionati a chiedere ufficialmente l'asilo politico al Belgio. "No comment" per ora dal governo belga.
Intanto, in un'intervista all'emittente britannica Sky News, il ministro spagnolo degli Esteri, Alfonso Dastis, si è detto fiducioso che i Mossos (la polizia catalana, ndr) "obbediranno" alle indicazioni di Madrid e che non ci sarà "necessità" di inviare gli agenti della polizia nazionale e l'esercito. Dastis ha poi aggiunto che "occorre vedere che cosa accade e se davvero accade"; il ministro ha però voluto escludere che il governo di Madrid preveda di evitare "con la forza" un’ipotetica situazione di questo tipo.
Giuseppe Sanzi
(fonte immagine lavanguardia.com)