Capellupo: "garantire la sanità del Capoluogo di regione vuol dire dare dignità ai calabresi"
Politica Calabria

Capellupo: "garantire la sanità del Capoluogo di regione vuol dire dare dignità ai calabresi"

martedì 13 maggio, 2014

CATANZARO, 13 MAGGIO 2014 - RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Nei prossimi giorni farà visita nel Capoluogo di Regione il Sottosegretario alla sanità del neo Governo Renzi e sarà una occasione importante per porre alcune questioni di lungo corso che riguardano la sanità catanzarese, elemento strategico per l’assistenza di qualità dei cittadini calabresi, che negli ultimi anni ha subito diversi ed ingiustificati tentativi di depotenziamento da parte del Commissario alla sanità calabrese, l’ex Presidente Giuseppe Scopelliti.

Più volte con il Gruppo consiliare del Partito Democratico al Comune di Catanzaro e con tutta l’opposizione in Consiglio comunale abbiamo rotto il generale silenzio e denunciato l’atteggiamento di un Governatore, che in qualità di Commissario ad acta, ha gestito la sanità come uno strumento meramente elettorale, tagliando i servizi pubblici e minando quotidianamente i livelli essenziali di assistenza.

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Al sottosegretario alla sanità del Governi Renzi, la città Capoluogo di Regione che è principalmente per la Calabria città dell’assistenza sanitaria, chiede un impegno concreto perché si valorizzi questa importante risorsa nell’interesse pubblico e per fermare l’emigrazione sanitaria dalla nostra Regione partendo, certamente, da alcune importanti realtà come la struttura Oncoematologica del Ciaccio. Proprio per tali ragioni è importante sollecitare il Governo ad affrontare alcuni nodi:

- Il presidente Scopelliti ha ratificato le sue dimissioni da presidente della Giunta Regionale calabrese, decadrà, quindi, anche da Commissario alla sanità. Come il Governo intende rimpiazzarlo nei restanti anni del Piano di Rientro?

- Il d.p.g.r. 136/2011 colpisce inverosimilmente il comparto dell’emergenza-urgenza della città di Catanzaro. Il ministero come intende intervenire per tutelare i livelli essenziali di assistenza?

- In che modo il ministero intende tutelare e valorizzare l’Oncoematologia del Ciaccio, la Cardiochirurgia pubblica del Policlinico Universitario di Catanzaro e l’unica Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’intera Regione?

- Il Tavolo Massicci nell’ultima riunione ha posto forti dubbi sul futuro della Fondazione Campanella, che vuol dire non solo attività assistenziale e di ricerca ma anche posti di lavoro, dalla Campanella il Commissario vuole creare una struttura privata da 35 posti letto, in house della futura Azienda Ospedaliera Unica Pugliese-Mater Domini. Il ministero cosa intende fare in merito? Riesce a fornire ulteriori informazioni in merito rassicurando i malati e le centinaia di dipendenti? E' davvero ipotizzabile una integrazione con l'eccellente realtà del Ciaccio al netto di tutte le difficoltà strutturali e burocratiche?

- Secondo indiscrezioni di stampa il Piano della Salute prevederà il non accreditamento e quindi la chiusura di tutte le strutture private sotto i 60 posti letto. Il ministro Lorenzin, la scorsa settimana, in un incontro con l’AIOP si è, di fatto, mostrata contraria a questa prospettiva. Quale è la reale intenzione del ministero in merito? Una decisione di riduzione similare sarebbe una tragedia assistenziale ed occupazionale per la città Capoluogo di Regione.

- Quali sono le azioni del Governo e del ministero in merito allo sblocco del turn over in sanità che andrebbe a supporto della rete ospedaliera oggi in forte difficoltà? Basti pensare alle problematicità che vive quotidianamente il pronto soccorso di Catanzaro, di primo livello, che riceve quotidianamente centinaia di ricoveri con un personale esiguo ed in difficoltà con il sacrificio di medici, infermieri e personale.

- L’A.O. Pugliese-Ciaccio di Catanzaro ha stipulato due anni fa una Convenzione con l’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma per una cifra vicina ai 2 milioni di euro annui. Non si conoscono ad oggi le reali prestazioni erogate ed i vantaggi numerici ed economici della sanità calabrese. Cosa ne pensa il ministero? E quale sarà la politica per il futuro in caso di situazioni similari?

- Esiste un piano del Governo e del ministero alla salute riguardo alla strutture socio assistenziali, in Calabria spesso in grave difficoltà e di grande supporto ad una popolazione anziana, e non solo, in netta crescita?

Sono domande ed indicazioni su un servizio essenziale per i calabresi, che quotidianamente i cittadini pongono alle istituzioni elettive del Capoluogo; consapevoli, oggi, che per la Calabria e la sua sanità dopo le dimissioni di Scopelliti si chiude una pagina nera e si apre, attraverso politiche e programmazioni serie, una visione nuova volta ad assicurare qualità assistenziale e dignità di cittadinanza al pari delle altre regioni d’Italia e dell’Europa.

 

(notizia segnalata da Vincenzo Capellupo – Consigliere Comune Catanzaro)


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