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Calcio: Lega A e veleni, domani nuova assemblea

Lombardia > Milano

Calcio: Lega A e veleni, domani nuova assemblea. Sul tavolo diritti tv e Superlega, ma anche nodi politici
MILANO, 04 MAG - Lo scontro in Lega Serie A è pronto a riaccendersi, tra diritti tv e Superlega. Domani andrà in scena infatti una nuova assemblea dei club, ancora in videoconferenza: sul tavolo temi caldi, che potrebbero portare a nuovi scontri soprattutto a livello politico. Il tema Superlega, in particolare, potrebbe far emergere tutti i nodi politici in Lega. "Progetto Superlega: analisi degli eventi e delle conseguenze", si legge nell'ordine del giorno della riunione di domani.

Dopo la lettera di 11 club (Roma, Torino, Bologna, Genoa, Sampdoria, Sassuolo, Spezia, Benevento, Crotone, Parma e Cagliari) che avevano chiesto la convocazione di una riunione per analizzare "i gravi atti posti in essere da Juventus, Milan e Inter e le relative conseguenze", sembra comunque difficile le società possano proseguire con una causa nei confronti delle tre big, alla luce anche del fatto che la Superlega, alla fine, non è effettivamente nata. Un tema che la Lega, in assemblea, tratta da diverso tempo ma mai nei termini con cui il progetto è uscito (né tanto meno relativamente al coinvolgimento di Juventus, Milan e Inter).

I nodi però restano politici, soprattutto per quanto riguarda diverse cariche: non solo il ruolo dell'ad nerazzurro Marotta come consigliere federale, ma anche per quello del presidente rossonero Scaroni (senza considerare che, in attesa della sentenza definitiva sulla vicenda tamponi, rischia di decadere anche Claudio Lotito come consigliere federale nel caso in cui venisse confermata l'inibizione di 12 mesi). Intanto domani si tornerà a discutere anche di diritti tv. Resta in ballo infatti il pacchetto 2, quello che permette di trasmettere tre partite di Serie A ogni giornata (la sfida del sabato sera, l'anticipo della domenica alle 12.30 e il posticipo del lunedì sera) in co-esclusiva con Dazn. Un pacchetto per cui i club avevano rifiutato nelle scorse settimane una offerta di Sky da 87,5 milioni di euro (in media) l'anno.

La pay-tv di Comcast oggi è stata protagonista delle trattative private con la Lega: domani in assemblea si scoprirà la cifra inserita nella busta chiusa, anche se è difficile attendersi rilanci eccessivamente sostanziosi, alla luce anche dei nuovi investimenti effettuati da Sky nelle ultime settimane (coi diritti tv di Ligue 1, Bundesliga e Serie B). Senza dimenticate che domani andrà in scena anche la prima udienza al Tribunale di Milano sul ricorso presentato dalla stessa pay-tv sull'assegnazione dei diritti tv a Dazn per il prossimo triennio. Altro tema che potrebbe ulteriormente cambiare le carte in tavola.