Allerta Meteo: Weekend, rischio nubifragi, poi da lunedì ciclone carico di temporali, vento e neve, i dettagli
Cronaca Calabria Catanzaro

Allerta Meteo: Weekend, rischio nubifragi, poi da lunedì ciclone carico di temporali, vento e neve, i dettagli

sabato 19 novembre, 2022

Allerta Meteo: Weekend, rischio nubifragi, poi da lunedì ciclone carico di temporali, vento e neve. Prepariamoci ad una fase di forte maltempo! Nel corso del weekend mezza Italia sarà infatti bersagliata da piogge intense, nubifragi e raffiche di vento: saranno molte le regioni interessate dal peggioramento che avrà luogo tra Sabato 19 e Domenica 20.

Il tutto sarà causato da una vasta area di bassa pressione sospinta da venti meridionali e alimentata da masse d'aria di origine polare-marittima che dal Nord Atlantico raggiungerà il bacino del Mediterraneo. Le correnti fredde in ingresso dalla Porta del Rodano (Francia sudorientale) favoriranno la formazione di un ciclone in grado di scatenare precipitazioni intense e forte vento.

La cartina che vi proponiamo qui sotto si riferisce alla giornata di Sabato 19 Novembre e evidenzia quali saranno le zone più a rischio: con il colore blu/viola le aree dove si prevedono accumuli fino a 70 mm in 24 ore, ovvero 70 litri di pioggia per metro quadrato (Lazio, Campania e Calabria).


Il pericolo più grosso con questo tipo di ingressi perturbati riguarda la possibile stazionarietà dei fenomeni temporaleschi che potrebbero insistere molte ore sempre sulle medesime regioni, provocando anche locali allagamenti.

Come già accaduto diverse volte (quasi sempre in realtà) negli ultimi mesi le regioni del Nord rimarranno ancora a secco (piogge solo su Romagna e basso Veneto). Insomma, la fase siccitosa pare proprio non voler finire su questo settore del nostro Paese. Dal punto di vista statistico e climatologico il mese di Novembre è il più piovoso dell'anno e si pensava che almeno in parte potesse configurarsi una sorta di compensazione dopo il lungo periodo di siccità al Nord e invece la traiettoria dei cicloni continua ad evitare le regioni settentrionali.

Domenica 20 il vortice si muoverà velocemente verso Sud-Est, liberando dal maltempo buona parte del Centro dove tornerà a splendere il sole come al Nord, sia pure in un contesto decisamente più freddo. Sono attese infatti le prime gelate di stagione fin sulle pianure settentrionali, dove al mattino presto le temperature si attesteranno intorno agli 0°C, specie su Piemonte e Lombardia.


Discorso diverso per i settori adriatici, il Sud e la Sicilia dove avremo ancora condizioni meteo piuttosto instabili, con nuove precipitazioni, accompagnate da intense raffiche di Maestrale.

Previsioni da lunedì

La prossima settimana è a rischio a causa dell'arrivo di un ciclone carico di pioggia, vento e pure neve! Gli ultimi aggiornamenti hanno confermato la possibilità di uno scenario piuttosto pericoloso per alcune delle nostre regioni.

Occhi puntati già in avvio di settimana, quando dalla giornata di Lunedì 21 Novembre l'ingresso dalla Porta del Rodano (Francia meridionale) di fredde e instabili correnti in discesa dal Polo Nord, provocherà la formazione di un pericoloso ciclone con conseguenze dirette per il nostro Paese. Nell'avvicinarsi alla nostra Penisola, infatti, questa vasta area depressionaria richiamerà a sé venti miti da Sud che attraversando tutto il bacino del Mediterraneo si caricheranno di umidità fornendo di conseguenza il carburante necessario per la genesi di imponenti celle temporalesche.

La cartina che vi proponiamo qui sotto mostra le piogge attese nel corso della giornata di Martedì 22 Novembre ed è molto eloquente: ad essere colpiti sarebbero in particolare il Nordest e le regioni tirreniche (massima attenzione a basso Lazio, Campania e Calabria), con cumulate di pioggia localmente fino a 150 mm (colore giallo). Pensate, si tratterebbe dell'equivalente di tutta la pioggia che solitamente cade in un mese intero, concentrata però in poche ore!

Questo potrebbe rappresentare un potenziale rischio dal punto di vista idro-geologico con la possibilità di alluvioni e frane: l'insidia maggiore con queste configurazioni è determinata dal fatto che sistemi temporaleschi di questo tipo potrebbero insistere anche per parecchie ore sulle medesime zone, scaricando al suolo tutta l'acqua che non è scesa nel resto dell'anno.


Sull'arco alpino tornerà poi la neve, copiosa e a quote via via più basse, con i fiocchi che potrebbero spingersi fin verso i 6/700 metri di quota (localmente anche più in basso in Alto Adige), imbiancando così molte località turistiche come Bormio (SO), Madonna di Campiglio (TN), Solda (BZ) e Cortina d'Ampezzo (BL).


Il tutto sarà accompagnato, infine, da burrascose raffiche di vento che, specie sulle due Isole Maggiori e su buona parte dei settori tirrenici, potrebbero raggiungere gli 80 km/h (colore viola nella cartina qui sotto) causando anche pericolose mareggiate lungo i litorali più esposti.

Le condizioni meteo si manterranno piuttosto instabili anche nei giorni a seguire, specie al Centro-Sud, prima di un miglioramento atteso solo verso la conclusione della settimana. Da sottolineare che il passaggio del fronte freddo lascerà in dote un drastico calo delle temperature che ci farà battere i denti, specie al primo mattino. (iLMeteo)

In aggiornamento

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