ALEMANNO COME I BIMBI AL LUNA PARK. IMBRACCIA IL FUCILE E SPARA NUMERI SULLA SICUREZZA MA NON CENTRA MAI IL BERSAGLIO.
ROMA, 21 FEB. 2011 - “Non volevamo fare torto a nessuno parlando solo di Superman, Batman e l’uomo ragno, è chiaro che tutti i super eroi che hanno affollato i nostri sogni di bambini, ora sono impegnati[MORE] nella tutela della Capitale. Almeno così sembra essere nella testa del sindaco Alemanno che, invidioso dei suoi colleghi di partito con incarichi di Governo, spara numeri a caso ma, come accade spesso ai bimbi nei luna park, imbraccia il fucile, spara numeri ma non riesce a centrare il segno. Quindi dovrà accontentarsi di un pesciolino rosso come premio di consolazione e rinunciare al peluche più grosso”. Ad affermarlo è Franco Maccari, Segretario Generale del COISP, il Sindacato Indipendente di Polizia.
“Non vogliamo mancare di rispetto alla tragedia, perché di questo si tratta quando si parla di stupro, che è accaduta, però non possiamo neanche permettere che l’incapacità di un Sindaco o peggio ancora di un Governo di assicurare città più vivibili, sia mascherata con dichiarazioni false pronunciate per populismo o, peggio ancora, per ignoranza (nel senso di ignorare!)”.
“In particolare – continua Maccari – nella sola giornata di oggi i mezzi della Polizia in giro per tutta la Provincia di Roma sono 102, in quanto “sono fuori” pattuglie della digos, dell’anticrimine, della mobile, delle volanti, delle pattuglie dei commissariati anche distaccati, ecc.! Detta così sembrerebbe un numero elevato di uomini e mezzi, ma probabilmente non ci si rende conto di che proporzione stiamo parlando riferendoci al comprensorio della Capitale. Un meccanismo, quello della sicurezza a Roma – continua Maccari – che viene tenuto in moto solo dalla solerzia e dall’abnegazione, umana e professionale di tutti gli Appartenenti alla Polizia di Stato in servizio che, è il caso di dirlo, lavorano per la gloria visto che di straordinari e riconoscimenti, non se parla proprio”.
“Se da un lato – conclude Maccari – il concetto di sicurezza percepita è l’indicatore sul quale le politiche della sicurezza si costruiscono, dall’altro non si può raccontare ai cittadini delle bugie per fargli credere che il territorio è sicuro, quando in realtà si sa benissimo che non è così e certo non è così non per volontà degli uomini e delle donne che indossano una divisa, ma per esclusiva responsabilità di chi in sicurezza dovrebbe investire, magari non scambiando le auto e gli uomini delle scorte per tassisti personali, ma utilizzando quegli uomini e quei mezzi per l’esclusivo interesse della società!”
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