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Covid. Vaccini: Brunetta, estenderei obbligo al front office della PA

Lazio > Roma

Vaccini: Brunetta, estenderei obbligo al front office della PA. Vaccinazioni e riforme, ad agosto ci giochiamo salvezza Italia
ROMA, 25 LUG - "Vaccini e riforme: ad agosto ci giochiamo la salvezza dell'Italia".

A dirlo è Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione, in un'intervista a 'La Repubblica'. Alla domanda su cosa tenga insieme immunizzazioni e riforme chieste dall'Europa risponde: "Semplice: l'uscita dalla crisi pandemica è condizione per la ripresa economica.

C'è un soufflé che sta crescendo. Non dobbiamo aprire lo sportello del forno. Mai". Per Brunetta, "in Italia ci sono tassi di crescita superiori al resto d'Europa. Un rimbalzo pari quasi al doppio, accompagnato dall'effetto della credibilità di Draghi sui mercati e sulle cancellerie. L'Italia è cambiata nella percezione internazionale. Ma ci vuol poco a rovinare tutto: non dobbiamo aprire lo sportello del forno".

Per Brunetta bene ha fatto Draghi a intervenire: "Salvini - dice - non dovrebbe neanche prendersela. Peraltro, da quando come governo abbiamo annunciato il Green pass, anche questo approvato all'unanimità, si sono moltiplicate le prenotazioni per le vaccinazioni. E anche Matteo mi pare abbia fatto la prima dose". Il ministro poi ricorda che "FI è per l'obbligo vaccinale per gli insegnanti" che lui estenderebbe "per legge anche ad altri settori: a chi fa front office nella pubblica amministrazione e a chi lavora nei servizi pubblici".

"Quando si è acceso il dibattito sull'unione di FI e Lega - ricorda Brunetta - ho scritto un appunto a Berlusconi e Salvini, invocando preliminarmente il coordinamento del centrodestra di governo. Se ci fosse stato, non avremmo avuto questa divisione sui vaccini. Quanto al partito unico, servono valori convergenti. Che ora non vedo. Ma non dispero".