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Turchia: strage Isis sventata, un centro commerciale nel mirino

ISTANBUL, 1 NOVEMBRE - Continuano ad emergere particolari della strage sventata lo scorso 28 ottobre dalla polizia turca, pianificata nei minimi dettagli da una cellula Isis attiva in Turchia e che voleva colpire un centro commerciale di Istanbul in occasione del giorno della festa nazionale della Repubblica.

Sono stati rinvenuti, infatti, quattro forni a microonde imbottiti di esplosivo e piazzati in diversi punti del centro commerciale.  I terroristi avrebbero acquistato i forni a microonde in quattro diversi negozi, salvo poi restituirli, pieni di esplosivo, rivendicando il malfunzionamento degli stessi. Gli elettrodomestici-bomba erano stati portati presso dei depositi interni allo stesso centro commerciale, dove sarebbero stati fatti detonare tramite il controllo a distanza.

Secondo le intenzioni dei terroristi le prime esplosioni avrebbero dovuto creare panico, spingendo la folla nel parcheggio, dove un'autobomba e una motocicletta piena di esplosivo sarebbero state fatte esplodere tra la gente in fuga. Da ultimo era stato pianificato l'attacco da parte di kamikaze muniti di armi da fuoco e cinture esplosive, pronti a farsi esplodere durante i soccorsi.

La polizia turca ha reso noto che due dei quattro terroristi direttamente implicati nell'indagine sono di nazionalità austriaca, sebbene di origine turca. Confermata la circostanza che due dei quattro jihadisti legati all'Isis fossero donne. 

Dopo l'arresto dei quattro, è stata rinvenuta la motocicletta carica di esplosivo oltre che un arsenale vero e proprio, composto da 66 esplosivi di fabbricazione artigianale, due armi automatiche con numerose munizioni e due cinture esplosive. Dal filone principale di indagine sono scaturite retate in tutto il Paese che hanno portato alla scoperta di altri due covi dell'Isis a Istanbul e all'arresto di 143 sospetti terroristi in otto diverse province del Paese. [MORE]

Emanuela Salerno

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