Torna Cucine da incubo, Cannavacciuolo, occhio a sprechi
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Torna Cucine da incubo, Cannavacciuolo, occhio a sprechi

mercoledì 30 marzo, 2022
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Torna Cucine da incubo, Cannavacciuolo, occhio a sprechi. Su Sky da 3 aprile. Per Masterchef firmato per altri due anni
ROMA, 30 MAR
- Antonino Cannavaciuolo lo chef campano pluristellato, il "supereroe della cucina", come è chiamato per il suo stile esplosivo, che se ti molla una pacca lascia il segno ("anche se negli ultimi sono diventato meno esuberante devo stare sempre attento a quello che dico, a una battuta, si rischia sempre di essere fraintesi"), torna in tv con la nuova stagione di Cucine da Incubo da domenica 3 aprile per la prima volta su Sky Uno, in streaming su NOW e sempre disponibile on demand.

Il primo episodio sarà in anteprima - sempre su Sky Uno e NOW - giovedì alle 20. Ancora una volta il patron del ristorante Villa Crespi (sul lago d'Orta) impedirà, o nei casi più disperati ce la metterà metterà tutta, a tanti locali di cadere nel baratro del fallimento. "Non è a cuor leggero che si apre un ristorante, e lo si gestisce, certamente non è saper cucinare per dieci amici a cena. Miracoli non ne faccio, io do i consigli - ha spiegato lo chef - cerco di portare il ristorante alla voglia di fare all'entusiasmo, cerco di rimetterli in pista poi se sei intelligente a capire, bene , sennò cambia mestiere.

Se ha una tradizione di tipo familiare, se il padre accetta i cambiamenti va avanti". Infatti l'errore più comune è quello di cadere sulla gestione, sulle portate, sulla conservazione dei cibi. Per Cannavacciuolo - amatissimo Chef da cinque stelle Michelin e dalle grandi capacità imprenditoriali, un nuovo impegno dopo Masterchef Italia: "Ho appena firmato il contratto per altri due anni" dice (mettendo a tacere i rumors che parlavano di una sua possibile uscita), che lo vede alle prese con missioni impossibili. Fa un esempio: "Se io oggi sbaglio e metto un po' di sale in più risulta che Cannavacciuolo non più in grado". Ha iniziato a lavorare in cucina a 14 anni, "la televisione "mi ha dato molto e mi ha tolto, ad esempio la privacy", dice. "Non sono più la persona che può andare a bere un drink al bar tranquillo. Cerco di andare all'estero per godermi la famiglia...

Certo averne di questi problemi, non scherziamo! Il successo mi ha dato forza e potenza di investire, ho nove attività aperte, in più sto aprendo un locale in Toscana. E i ragazzi che stanno con me vogliono crescere. Questo me l'ha dato la tv, gli sponsor. Mi piace dare posti di lavoro". Cucine da incubo, chi sono le persone che la chiamano in aiuto? "I problemi arrivano dopo, dalla scelta della spesa, al modo di mandare avanti un'attività imprenditoriale. E' importante comunicare quello che fai. Non puoi aspettare e dire sono bravo, venite, non basta. Tra l'altro - spiega - una cattiva cucina è spesso sintomo di sprechi e cattiva gestione".

Sporcizia in cucina, ingredienti avariati, pietanze disgustose, chef arroganti e management incompetente, saranno solo alcuni dei problemi che dovrà affrontare. Ristoranti di tutta Italia con un servizio, uno stile e una qualità del cibo che vengono giudicati deludenti dai clienti insoddisfatti sembrano destinati a cessare le proprie attività. In ogni episodio di Cucine da Incubo, prodotto da Endemol Shine Italy per Sky Chef Cannavacciuolo arriverà nel locale per provare in prima persona il menù e valutare cibo e servizio e, in base ai problemi emersi, darà la sua consulenza, fornendo anche consigli per un nuovo menù. "Io non ho la bacchetta magica ma proverò a dare i miei consigli. Certo anche io amavo giocare a pallone, ma non pensavo di scendere in campo con Maradona. O chi fa il giardiniere non si improvvisa piastrellista.

Detto questo anche io di errori in gioventù ne ho fatti, ma non li ho ripetuti, anzi, mi sono serviti a migliorarmi". Il locale sarà sottoposto a un make over una ristrutturazione da compiere in tempi record. Nel corso delle 6 puntate Chef Cannavacciuolo girerà l'Italia: dal Salento alla provincia di Viterbo, quindi sarà alle porte di Bologna, nella parte settentrionale della Calabria e infine a Roma.

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