Tennistavolo Norbello:  il Trofeo Internazionale ritorna più colorato del solito
Sport Sardegna Oristano

Tennistavolo Norbello: il Trofeo Internazionale ritorna più colorato del solito

venerdì 10 dicembre, 2021

NORBELLO, 10 DICEMBRE 2021 - Avere a disposizione una palestra spaziosa, significa dar sfogo alla fantasia e ricostruire volta per volta scenari che rispecchino le esigenze del momento. Per la dodicesima edizione del Trofeo Internazionale “Città di Norbello” cambia nuovamente la formula di gioco e di conseguenza anche le disposizioni di tavoli, tribune, aree accoglienze, punti media e trasmissione. Ma quando c’è di mezzo Simone Carrucciu tale rivoluzione va fatta con circospezione e facendo molta attenzione ai dettagli. E infatti le sei squadre partecipanti, suddivise in due gironi maschili e femminili, si sono esibite su due tavoli racchiusi in un perimetro dove il pubblico li ha potuti ammirare da una ipotetica curva nord. Ma le varie telecamere dislocate in punti strategici hanno consentito che la manifestazione si gustasse comodamente da casa attraverso il sito www.trofeocittadinorbello.it. E a tal proposito è doveroso sottolineare come i dati di ascolto della diretta streaming sono stati notevoli con collegamenti fatti registrare da tantissime nazioni di tutti i continenti.

Nel girone femminile del 12° Trofeo “Città di Norbello” hanno partecipato Italia – Ucraina – Resto del Mondo (Cuba – Paraguay). In quello  maschile: Italia – Spagna – Resto del Mondo (Nigeria – San Marino – Bulgaria).

Suggestiva la presentazione ufficiale affidata al giornalista sportivo della redazione di www.GuilcerSport.it Serafino Corrias che ha annunciato protagoniste e protagonisti: durante la passerella risuonante di applausi venivano vezzeggiati con gli immancabili gadget, sempre diversissimi e soprattutto graditi anno dopo anno.

Appostato ma con discrezione il fotografo Alessio Todde (Nonsolofoto Cagliari) pronto a scorgere un’espressione curiosa nel viso dei protagonisti.

Inconsapevoli del verdetto finale hanno sfilato le ucraine Diana Styhar e Anastasia Solodenko che poi hanno meritatamente conquistato la prima piazza femminile. Come del resto i due rappresentanti della Nazionale Italiana Marco Cappuccio e Antonio Giordano, bravi a sbaragliare la concorrenza di Spagna (Javier Benito e Javier Soria) e Resto del Mondo (con il sammarinese Federico Giardi, il bulgaro Petar Vasilev e il nigeriano Adebayo Ashimiyu).

Nel femminile, seconda piazza per l’Italia (Miriam Carnovale, Elisa Armanini) e terza posizione per il Resto del Mondo (con la cubana Idalys Lovet Valdès e la paraguayana Lucero Ovelar). Indefinibile la generosità dello staff di supporto ai team che non ha fatto mai mancare nulla; ma a generare il solito clima di fratellanza tra persone di estrazione culturale diversa ci hanno pensato i pasti conviviali, consumati in clima di allegria e totale rilassatezza, culminati in balli e canti che sanciscono il definitivo successo di una rassegna che monopolizza la festa dell’Immacolata a Norbello.

C’era molta attesa anche per gli esiti dell’11° Concorso Fotografico Internazionale “Obiettivo Tennistavolo” che per tradizione venivano ufficializzati in questa circostanza. Questa volta si è deciso di lasciare aperte le iscrizioni fino al 28 febbraio 2022. Conseguentemente la premiazione si svolgerà il 12 marzo 2022 in occasione della doppia gara di serie A1 Maschile e Femminile a Norbello.

VOCI AUTOREVOLI E VISIBILMENTE SODDISFATTE

Nel bel mezzo della stagione agonistica a squadre si è penato più del solito per portare nel cuore della Sardegna i protagonisti arrivati da numerose parti del mondo. È sufficiente vederli giocare e gli stress accumulati scompaiono perché lo spettacolo da loro offerto risulta esaltante.

Alla stessa conclusione arriva anche la vicepresidente vicaria del CONI Sardegna Stefania Soro (già presidente della Federginnastica Sardegna) che davanti ad iniziative simili gioisce di cuore: “Ho vissuto una giornata di sport meravigliosa con tanti giovani atleti, che a prescindere dalla posta in palio, gareggiano dando il massimo delle loro possibilità. Abbiamo avuto un’ulteriore prova di come l’eccellenza dello sport internazionale può arrivare anche nelle zone interne. Il CONI non può che andare fiero di queste manifestazioni di alto livello; dal Guilcer abbiamo avuto un ulteriore segnale che il mondo dello sport è attivo e gode di buona salute nonostante il periodo difficile che stiamo vivendo”.

Pronto a risolvere qualsiasi intoppo, come per esempio dare la giusta accensione ad una stufa riottosa, il vicepresidente Tista Mele, da tredici anni dà il suo contributo alla causa giallo blu perché in cambio sa di ottenere tanti vantaggi di carattere umano. “Da come la vedo io – dichiara – la manifestazione è riuscita, e chi l’ha seguita si sarà certamente reso conto che il livello era molto buono. L’ambiente che si è creato di contorno all’attività strettamente agonistica è stato come sempre cordiale e partecipativo: ormai è una costante che le varie componenti coinvolte, cioè atleti, dirigenti, staff organizzativo, arbitri, pubblico, allenatori e operatori dell’informazione si fondono in un unico gruppo affiatato che si impegna ma allo stesso tempo si diverte. Diciamo che vale la pena fare tanti sacrifici perché ci aiutano in tanti”.

Le suole delle sue scarpe sono state messe a dura prova per i frenetici andirivieni tra i vari locali dell’impianto di via Azuni, ma a Simone Carrucciu sarà sufficiente un pediluvio rigenerante per ricordare un’altra serata da trascrivere negli annali. “Ho assistito a tanti bei quadretti – dice il presidente del sodalizio norbellese – dove in ciascuno di essi affiorava la grande voglia di interagire dei protagonisti. Il Covid ha fatto diminuire notevolmente gli incontri di questo tipo, dove l’agonismo, ritornato in auge, non è accompagnato dai momenti di svago e relax utili per incrementare le relazioni sociali. E mi fa piacere che la nostra società alimenti anche lo sviluppo delle amicizie, oltre che continuare un percorso di promozione territoriale e della nostra amata disciplina”. Atleti e tecnici hanno vissuto la competizione con la massima concentrazione e questo grazie allo staff facilmente distinguibile dalle t-shirt gialle dedicate all’evento: “Non so come ringraziare tutti i nostri validi collaboratori – prosegue Carrucciu – perché sono riusciti, come sempre, a tenere in pugno la situazione sotto ogni piccolo dettaglio, che va dalla cura dell’impianto sportivo all’approvvigionamento delle derrate alimentari, all’osservanza maniacale del protocollo Covid imposto a tutti i presenti. Meraviglioso anche il pubblico che è voluto intervenire dal vivo, ma abbiamo avuto ottimi riscontri anche dalla trasmissione in diretta streaming ben coordinata dal terzetto di tecnici specializzati costituito da Marco Abis, Marco Follesa e Lucio Cossu. Ho sentito vicina anche l’amministrazione comunale di Norbello che è intervenuta con la vice sindaca Daniela Schirra e l’assessore allo sport Fabrizio Mele. Presenti il CONI, e per questo ringrazio Stefania Soro per la graditissima presenza e anche il CIP che ha sempre creduto nel nostro lavoro per favorire l’inclusione. Importantissima la collaborazione con la FITeT che ha permesso alle due Nazionali Italiane essere presenti nel cuore della Sardegna, impreziosite dalla presenza di Lorenzo Nannoni, uomo importante nella storia del tennistavolo italiano. Infine, un caloroso abbraccio virtuale a tutti i pongisti e tecnici di supporto che hanno reso esaltante questa giornata: E complimenti al duo femminile ucraino e alla nostra nazionale italiana maschile che hanno conquistato il 12° Trofeo “Città di Norbello”. Aggiungo un sincero ringraziamento all’amico Serafino Corrias, ai partner “Cantine Chessa” di Usini con il suo agente Roberto Pugliese e “Demoela” Giochi in lingua sarda, un altro simpaticissimo modo per promuovere la Sardegna, senza dimenticare il prezioso pubblico”.

POLPETTONE DI GARE

La kermesse sportiva comincia con un minuto di raccoglimento per ricordare un ragazzo del paese morto improvvisamente il 7 dicembre 2021.

Gli arbitri Emilia Pulina e Nicola Mazzuzzi si suddividono i compiti. L’internazionale sassarese segue il triangolare maschile, il cagliaritano quello femminile. La formula di gioco è la Courbillon con i primi due singolari seguiti dal doppio ed eventualmente prolungata da altri due singolari. Primi a scendere in campo Spagna (seguita in panca da Pasquale Vellucci) e Resto del Mondo (coordinata dall’italo-slovena Ana Brzan). La pratica si chiude velocemente con il successo degli iberici: prima Benito liquida in tre set Ashimiyu, poi Soria, con lo stesso punteggio, ha la meglio su Giardi. Il duo prevale anche nel doppio dove Giardi viene affiancato da Vasilev. In contemporanea si gioca una maratona pongistica tra le donne di Italia e Resto del Mondo (catechizzate in panca dall’ungherese Krisztina Nagy), durata circa due ore e mezzo. I primi due punti sono a favore delle azzurre con Carnovale che ha ragione di Lovet Valdès e la difesa Armanini che in quattro set prevale su Ovelar. Poi si assiste alla rimonta centro-sudamericana prima nel doppio e poi con il successo della cubana su Armanini. Rimette tutto a posto la vibonese Carnovale sulla paraguayana del Tennistavolo Norbello. Nel frattempo, tra i maschi si registra il successo dell’Italia sulla Spagna per 3-0, propiziato prima da Giordano su Soria, seguito dal 3-2 inflitto da Cappuccio su Benito. I quattro si rivedono nel doppio che sancisce il definitivo successo italiano.

Esordisce anche l’Ucraina che controllata a vista dal tecnico Eliseo Litterio sconfigge per 3-0 il Resto del Mondo. Apre le marcature Styhar su Ovelar. Raddoppio di Solodenko su Lovet Valdès. Tris nel doppio con tutte e quattro le protagoniste.

Nel tavolo 1 l’Italia guadagna il 12° Trofeo imponendosi anche sul Resto del Mondo. Cappuccio non lascia scampo a Vasilev, ma Giordano non riesce a impensierire il gioco di Ashimiyu e si va sull’1-1. Il doppio favorisce il duo italico che prevale su Giardi-Vassilev. Punto vittoria di Cappuccio sul nigeriano Ashimiyu.

Vista l’ora tarda l’ultimo incontro del girone femminile tra Ucraina e Italia viene accorciato al meglio delle tre partite. Ma le azzurre si arrendono subito dopo i primi due singolari: Styhar supera Carnovale e Solodenko governa Armanini.

VOCI SPARSE DEI PROTAGONISTI

Lorenzo Nannoni (Allenatore Italia under 21 maschile): “Abbiamo onorato il 12° Trofeo nel migliore dei modi. Mi è dispiaciuto non aver potuto vedere l’incontro con il duo spagnolo anche perché conoscevo il mancino Soria che a livello europeo junior si era messo in luce con buoni risultati. È stato bravo Antonio Giordano a batterlo subito e in maniera netta, mentre Marco ha dovuto lottare parecchio contro Benito. Nella gara successiva non sono rimasto molto contento della prova di Antonio perché secondo me non è sceso in campo con l’approccio giusto nei confronti di Adebayo Ashimiyu che, come tutti i nigeriani, ha un modo di giocare diverso rispetto a quello convenzionale. Quando li si affronta si deve avere la giusta predisposizione mentale e iniziando a sbagliare, finisce che si perde malamente come è successo ad Antonio. Questo mi è dispiaciuto parecchio e gliel’ho anche sottolineato perché è sempre stato l’avversario a comandare lo scambio e ad avere in mano il gioco. Marco è più maturo, anche per via dell’età e il nigeriano l’ha affrontato con un atteggiamento diverso; anche se con qualche difficoltà la partita l’ha fatta sua con una certa sicurezza”.

Eliseo Litterio (allenatore Ucraina): “Ho vissuto una bella esperienza, la manifestazione è riuscita benissimo e devo dire che nonostante il green pass rafforzato e il maltempo, in palestra si è visto un bel giro di persone. I risultati hanno rispecchiato i valori in campo anche se onestamente mi aspettavo qualcosa di più dagli spagnoli; non mi è sembrato normale che abbiano perso contro l’Italia. Sono invece contento per il rendimento di Diana Styhar in quanto ex atleta del Tennistavolo Norbello ne manteniamo sempre un ottimo ricordo”.

Antonio Giordano (Italia): “Esperienza molto bella soprattutto perché ci siamo raffrontati con giocatori molto più scafati di noi. Mi sono divertito molto e l’organizzazione è stata molto efficiente e soprattutto mi è piaciuto il calore del pubblico”.

Marco Cappuccio (Italia): “E’ stata una gara più lunga e intensa del previsto. Non partivamo da favoriti anche perché il duo spagnolo, facendo vedere belle cose, era il più quotato. E poi conosco bene, dai tempi delle giovanili Javier Soria, allora uno dei più bravi della sua categoria in Spagna. Ne è uscita fuori una bella partita ma anche nel complesso è stata una esperienza piacevole”.

Diana Styhar (Ucraina): “Siamo molto contente per questa vittoria. Sono riuscita ad esprimermi al meglio soprattutto nelle sfide contro l’Italia. Solo la partita d’esordio è stata un po’ complicata perché dovevo ancora acclimatarmi al meglio. Anche Anastasia Solodenko, che gioca in Germania, è molto contenta di questa esperienza, trovandosi molto bene e manifestandosi soddisfatta altresì del gioco espresso, riuscendo a vincere tutte le partite senza lasciare nessun punto. Ringrazio il Tennistavolo Norbello per averci concesso questa opportunità”.

Elisa Armanini (Italia): “Bella esperienza nella quale ho avuto la possibilità di mettermi alla prova. Penso di aver giocato bene, sono contenta di me stessa. Ma un altro aspetto importante è che ho potuto interagire con persone che non conoscevo, soprattutto quelle straniere”.

Miriam Carnovale (Italia): Lunga ma bella maratona pongistica che è servita tanto sia a me, sia a tutti gli altri giocatori. Dal mio punto di vista è stata un’esperienza particolarmente positiva perché ho incontrato avversarie con cui non avevo mai giocato. Sono rimasta favorevolmente colpita dall’accoglienza e dall’organizzazione, anche come supporto costante agli atleti con un reparto rifornimento sempre ben guarnito”.

Lucero Ovelar (Resto del Mondo femminile): “Mi sono divertita un sacco. Sento di non aver dato quello che avrei voluto, non sono stata coerente con quello che è il mio gioco effettivo e che mi avrebbe permesso di realizzare qualche punto. La mia compagna Idalys Lovet Valdes è una grande giocatrice, tenetela bene a mente”.

Javier Benito (Spagna): “Il torneo mi è stato molto utile per intensificare l’allenamento e tra l’altro in massima sicurezza perché il protocollo Covid ho visto con piacere che è stato applicato con il massimo rigore. Nel complesso è stata una bella esperienza. Per quanto riguarda la nostra prestazione in senso stretto non è stata malaccio con il primo match che è andato molto bene, mentre con l’Italia è stato più complicato e infatti non siamo soddisfatti né del singolare, né di ciò che abbiamo esibito nel doppio. Il mio compagno Javier Soria non era mai stato in Sardegna e si è divertito tanto. Lui gioca in nazionale, nel campionato spagnolo e in Francia. Ora mi concentrerò sul campionato; penso che la serie A1 si possa mantenere. Fino ad ora non siamo stati fortunati. Cercheremo di concludere il girone di andata con qualche risultato positivo che possa risollevare il morale della squadra”.

Petar Vasilev (Resto del Mondo maschile): “È stato tutto fantastico, l’organizzazione perfetta. Ma, nonostante ciò, non sono contento della mia prestazione, perché mi alleno 1-2 volte a settimana e non mi sento in forma in questo periodo. Federico Giardi e Adebayo Ashimiyu sono ottimi giocatori e persone simpatiche. Con Adebayo ci conosciamo da prima perché ci alleniamo spesso insieme”.

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