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Streaming tra presente e futuro

Lombardia > Milano

Negli ultimi anni, e ancora più evidentemente negli scorsi mesi, si sta assistendo alla crescita inarrestabile di un fenomeno che è verosimile aspettarsi rappresenterà il principale mezzo di trasmissione di contenuti nel futuro: lo streaming. Le esigenze del recente passato hanno infatti messo in luce come la rete internet sia fondamentale anche nella fruizione di contenuti video, rendendo in molti casi indispensabili interventi di rilievo sulle infrastrutture pubbliche e private. Se all’inizio lo streaming rappresentava tutto sommato un’alternativa volta all’intrattenimento, le evoluzioni più recenti lo rendono spesso indispensabile e hanno persino fatto sorgere delle vere e proprie professioni.

Ragionando sullo streaming è imprescindibile tenere presente la duplice valenza dello stesso, espresso dalle due alternative di streaming live o streaming on demand. Il secondo rappresenta la soluzione utilizzata principalmente dalle maggiori piattaforme di contenuti video online: tali piattaforme conservano i contenuti in spazi appositi resi accessibili tramite la rete internet, che funge anche da modalità di trasmissione del contenuto stesso. Lo streaming live adotta la stessa modalità di trasmissione attraverso la rete internet, ma lo fa trasmettendo dei contenuti in tempo reale: a differenza dello streaming on demand, quindi, oggetto della trasmissione non è un file preesistente.

Streaming tra presente e futuro

Al giorno d’oggi, con l’estensione del concetto di live anche a social media e piattaforme di messaggistica, si rischia di dimenticare uno dei pionieri dello streaming live: Justin.tv, il precursore della piattaforma Twitch. Il progetto è partito nel marzo del 2007, quando una startup statunitense decise di utilizzare internet per trasmettere la vita quotidiana di uno dei suoi membri: Justin Kan. Utilizzando una webcam attaccata a un cappellino e un laptop in uno zaino, Kan trasmetteva in streaming la sua vita, e chi si collegava alla piattaforma poteva visualizzare lo stream e interagire con lui attraverso una chat. Pochi mesi dopo, Justin.tv venne ampliato adottando i tratti distintivi ancora oggi noti: ogni utente può creare un canale e trasmettere i suoi contenuti. Tale format si prestava in particolar modo alla trasmissione di eventi sportivi e non: uno dei passaggi fondamentali infatti è stato il cominciare a trasmettere tornei che, per loro natura, già si tenevano soprattutto online oppure potevano essere trasmessi da chiunque. Quest’ultimo è stato il caso dello streaming di videogiochi, con gli utenti che hanno preso ad attrezzarsi per trasmettere le proprie partite: i numeri sono stati tali da rendere necessaria l’apertura di una piattaforma dedicata, Twitch, che ha in seguito dato il nome all’intera compagnia. Ancora oggi Twitch fa dello streaming di videogiochi la sua attività principale, con trasmissione sia di tornei internazionali che di progetti sperimentali, mantenendo quindi l’anima innovativa degli esordi.

Streaming tra presente e futuro


Per quanto riguarda lo streaming on demand, i suoi successi derivano in larga parte dai progressi compiuti sotto il profilo delle tecnologie di compressione. Sistemi di compressione sono utilizzati in entrambe le modalità di streaming: consentono infatti di rendere più agevole il flusso in rete delle informazioni che, giunte a destinazione, vengono decompresse e riprodotte dal dispositivo. Nel caso dello streaming on demand, in particolare, migliori rapporti di compressione si traducono in migliore fruizione dei contenuti video: un aspetto essenziale per realtà che puntano sulla qualità visiva della trasmissione come Netflix, Prime Video o Disney+, piattaforme accomunate proprio dallo trasmettere in streaming la propria offerta. Ovviamente, uno dei pionieri in questo senso è stato YouTube, che fin dalle origini prevedeva uno schema di funzionamento ben noto: la creazione di un canale personale atto a ospitare contenuti video originali, resi poi fruibili tramite la rete internet. L’originalità dei contenuti, in effetti, è stata alla base della nascita di figure lavorative vere e proprie, che fanno intrattenimento nei modi più disparati: approfondimento, recensioni e interviste sono solo alcuni dei format adottati dagli utenti più attivi.

Se lo streaming on demand è una realtà ormai affermata, con i progressi che seguono il miglioramento delle infrastrutture di rete, lo streaming live è ciò che promette avere più prospettive. Nello spazio di pochi anni si è passati da progetti sperimentali a realtà affermate che fanno delle live il proprio tratto distintivo, con formati spesso innovativi che proseguono nel solco dell’innovazione. Gli scorsi mesi hanno posto in luce le potenzialità dello streaming anche in campi come il lavoro, l’apprendimento e persino la comunicazione politica: al netto dei passi in avanti possibili e talvolta necessari, è evidente come lo streaming abbia ancora delle potenzialità da esprimere.