Politica

Spending review: Province sul piede di guerra

MILANO, 08 NOVEMBRE 2012 – Promettono di dar battaglia le Province italiane in merito ai tagli di 500 milioni decisi con la spending review dal governo Monti. "Ora bisogna dire basta. Bisogna aprire uno scontro con gli organi dello Stato: quando vediamo che le lobby si organizzano e vengono ricevute e noi che siamo un pezzo dello Stato no, ciò significa che dobbiamo alzare il tono", ha dichiarato il nuovo presidente Upi, Antonio Saitta .

Per questo, le Provincie “decideranno a breve la chiusura dei riscaldamenti nelle scuole conseguentemente l'aumento delle vacanze per gli studenti”, aggiungendo che, "Credo che, in questa situazione, dobbiamo assumere un'iniziativa comune in tutte le Province, per far capire alle classi dirigenti cosa vuol dire il taglio di 500 mln per il 2012 e di 1,2 mld per il 2013".

Saitta procede evidenziando che, "I 500 mln di euro di taglio sul 2012 non sono sopportabili. Andremo anche al Csm perché ci dica se dobbiamo applicare la legge sull'edilizia scolastica o le restrizioni del Patto di stabilità e andremo anche alla Corte dei Conti". In merito alla questione Governo e il riordino delle Provincie, "La nostra scommessa è assicurare certezza e stabilità dei conti a servizi invariati. Non è semplice ma ci stiamo provando nel complesso", ha precisato Filippo Patroni Griffi, ministro per la Pubblica amministrazione. [MORE]

"Non ci siamo potuti fare un calcolo preciso del risparmio perché dipende anche da come vanno le cose. Sicuramente realizzeremo economie di scala che riguardano gli immobili, gli acquisti di beni e consumi, i costi connessi all'istituto Provincia. C'è poi soprattutto un risparmio che riguarda la riorganizzazione periferica dello Stato", conclude Patroni Griffi.

(Fonte: rainews24.rai.it)