InfoOggi "Scomparsi e Delitti"

Scomparsa di Roberta Ragusa: Antonio Logli verso il rinvio a giudizio

PISA, 20 APRILE 2014 – La Procura di Pisa, che indaga sulla scomparsa di Roberta Ragusa, sembra essere vicina ad ottenere il rinvio a giudizio di Antonio Logli, marito della donna di cui si sono perse le tracce nel Gennaio 2012 da Gello di San Giuliano Terme (Pisa).

Secondo quanto viene riferito dalle autorità all'Ansa, la relazione di Carabinieri del Nucleo Investigativo di Pisa, ultimata insieme al Reparto Crimini Violenti dei Ros, demolirebbe l'alibi di Antonio Logli, indagato per l'omicidio della moglie ed annesso occultamento del cadavere.[MORE]

L'accusa si fonderebbe sulle tre testimonianze raccolte nell'arco degli ultimi mesi, supportate da quanto dichiarato da Loris Gozi e cristallizzato durante un incidente probatorio. Si tratterebbe, dunque, di testimoni attendibili, che andrebbero a raccontare dei fatti che si incastrano con quanto dichiarato dal testimone chiave Loris Gozi, il quale vide qualcuno in Via Gigli, la notte della scomparsa di Roberta Ragusa, che litigava. L'uomo colloca inoltre Antonio Logli in strada dopo la mezzanotte e riferisce di aver udito delle urla di donna, un forte rumore ed, infine, di aver notato, il giorno successivo, delle macchie di sangue in strada.

I tre testimoni che vanno ad integrare dettagli su quanto affermato da Loris Gozi, sono Margherita Latona, ex collaboratrice domestica della famiglia Logli, Silvana Piampiani, vicina di casa, e Filippo Campisi, Vigile del Fuoco. Mentre due testimonianze, oltre a quella di Loris Gozi, collocano Antonio Logli in strada, la notte della scomparsa, Filippo Campisi riferisce di aver sentito anch'egli l'urlo di una donna.

Antonio Logli, che dichiarò di non essere uscito di casa la notte tra il 13 ed il 14 Gennaio 2012, sembra dunque essere vicino al rinvio a giudizio. La sua posizione sembra non convincere la Procura di Pisa, infatti è stato più volte specificato che è possibile arrivare al processo pur senza la presenza di un corpo e dell'eventuale arma del delitto.

(Foto da Facebook.com)

Alessia Malachiti