Sarà rimossa la statua del santo donata dalla 'ndrina Il sindaco Ussia: 'Venerdì la delibera'
Cronaca Calabria Catanzaro

Sarà rimossa la statua del santo donata dalla 'ndrina Il sindaco Ussia: 'Venerdì la delibera'

martedì 17 dicembre, 2019

GUARDAVALLE (CZ), 17 DIC - Sarà rimossa la statua di Sant'Agazio che è stata installata davanti alla sede del comune calabrese di Guardavalle e che sarebbe un dono alla città della famiglia Gallace, uno dei clan più potenti della 'ndrangheta. Il sindaco, Pino Ussia, ha annunciato che venerdì il consiglio comunale voterà la delibera di annullamento della decisione di installare l'immagine di Sant'Agazio, patrono della città. Una sollecitazione in questo senso è arrivata anche dal prefetto di Catanzaro, Francesca Ferrandino, che ha fatto pressione sul comune perché proceda immediatamente alla rimozione. Il caso era emerso dopo che ieri 'Striscia la notizia' aveva mandato in onda un servizio nel quale, non sapendo di essere ripreso, il sindaco aveva fra l'altro detto: "se tolgo la statua mi sparano". 

Ma oggi Ussia dice: "Un'intervista durata più di un'ora è stata tagliata e rimontata ad uso, evidentemente, di chi voleva fare notizia e sensazionalismo". Già prima della messa in onda, precisa Ussia, era stata avviata la procedura per revocare il via libera all'installazione della statua. 

"E di questo - precisa - ho informato il prefetto di Catanzaro e tutte le autorità". Quanto alla provenienza della statua "il donatore, per quello che ne so, è un signore di nome Gallace che vive a Roma e che è solo parente, per quanto mi risulta nemmeno in buoni rapporti, dei Gallace a cui si è fatto riferimento". 

I Gallace sono considerati una delle famiglie più potenti della 'ndrangheta, con una presenza nel Lazio oltre che in Calabria. Fra i primi a chiedere l'intervento dello stato era stato il Codacons, ricordando come la criminalità organizzata utilizzi i simboli, "soprattutto quelli religiosi, per dimostrare a tutti il proprio potere"; per questo, l'organizzazione dei consumatori ha sollecitato il prefetto di Catanzaro perché "provveda immediatamente a far rimuovere quella statua. Anche attraverso il genio militare". 

Una raccolta di firme è stata avviata pure da alcuni consiglieri di altri comuni della Calabria contro questa "esternazione del potere" da parte dell'organizzazione criminale più potente, come aveva sottolineato già ieri il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri. 




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