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Sanità: Sileri, stagione tagli finita, ora grandi investimenti

Lazio > Roma

ROMA, 07 NOV - "Nei prossimi anni, essendo già finita la stagione dei tagli, ci saranno cospicui investimenti in sanità fino ad aumentare di 14 miliardi di euro il nostro patrimonio come fondo sanitario nazionale nei prossimi anni". 

Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri nel videomessaggio inviato alla Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia, che si è riunita oggi a Roma per il congresso annuale. "Ci aspetta una notevole mole di lavoro da dover recuperare", spiega Sileri. "Interventi chirurgici e screening saltati, una mole di pazienti che giustamente aspettano risposte dal SSN. In aggiunta a tutto questo - continua - è venuta meno purtroppo in moltissime occasioni quella che è la nostra capacità di ricerca e di formazione dei nostri giovani". 

Il sottosegretario Sileri sottolinea come "il nostro SSN è il più apprezzato e riconosciuto a livello internazionale" e che "alla base di tutto questo c'è la forza lavoro e la conoscenza che viene acquisita durante gli anni di studio". E continua: "Negli anni passati abbiamo visto purtroppo troppi colleghi andare via, andare all'estero anche subito dopo la laurea e, non raramente, dopo la specializzazione o dopo che erano stati assunti. 

Ciò che dovrà essere fatto è lavorare a più livelli. Innanzitutto abbiamo aumentato il numero delle borse di studio per le scuole di specializzazione e siamo arrivati quasi a 19.000 contratti, un numero che è circa il doppio rispetto a quello di tre anni fa, per questo cercheremo di mantenere stabili i numeri alti affinché l'imbuto formativo sia quanto più limitato possibile se non addirittura portato verso lo zero. 

Chiaramente a questi giovani dobbiamo garantire un lavoro e al tempo stesso è necessario aumentare il grip nei confronti del SSN". Per questo, secondo Sileri, sono stati previsti "cospicui investimenti in sanità". 

Però "serve un cambiamento di mentalità e di approccio affinché queste risorse non vengano sprecate o usate male", sottolinea. "Questo è il momento del cambiamento e tutti noi colleghi potremmo beneficiarne", conclude Sileri.