Cronaca

«Rubare per fame non è reato»: Cassazione assolve giovane homeless

ROMA, 2 MAGGIO 2016 - "Il fatto non costituisce reato": per questo motivo la Corte di Cassazione avrebbe annullato una condanna per furto inflitta dalla Corte di Appello di Genova ad un giovane straniero senza fissa dimora. Il giovane, secondo quanto emerso da alcune fonti, sarebbe stato in precedenza condannato per aver rubato dei wurstel e del formaggio per un valore monetario di circa 4 euro.  [MORE]

Secondo l'accusa, il giovane clochard avrebbe pagato alla cassa solo una confezione di grissini e non i wurstel e le due porzioni di formaggio che avrebbe invece messo in tasca. La sentenza dei giudici della Cassazione – numero 18248 della Quinta sezione penale – non riporterebbe l'entità della pena inflitta al giovane, che da quanto affermano le fonti avrebbe a suo carico già altri precedenti per furto di generi alimentari di poco prezzo. Secondo quanto riporterebbe la sentenza dei supremi giudici, "la condizione dell'imputato e le circostanze in cui è avvenuto l'impossessamento della merce dimostrano che egli si impossessò di quel poco cibo per far fronte ad una immediata e imprescindibile esigenza di alimentarsi, agendo quindi in stato di necessità".

Così sarebbe stata annullata senza rinvio la sentenza di condanna inflitta in appello il 12 febbraio del 2015. Il collegio degli 'ermellinì è stato presieduto da Maurizio Fumo, il consigliere relatore è Francesca Morelli.

 

Giuseppe Sanzi