Roma, Marino replica ai dati del sondaggio di Repubblica: "Non è stato uno sgambetto"
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Roma, Marino replica ai dati del sondaggio di Repubblica: "Non è stato uno sgambetto"

sabato 25 ottobre, 2014

ROMA, 25 OTTOBRE 2014 – Sono quattro su cinque i cittadini romani che non si fidano del sindaco della Capitale, Ignazio Marino. E’ quanto è emerso da un sondaggio Swg, commissionato dal Pd di Roma sull'indice di gradimento del primo cittadino capitolino.

Ad appena un anno e mezzo di distanza dalla sua vittoria alle comunali capitoline, l’indice di gradimento del sindaco Marino è calato in maniera vertiginosa. Infatti, solo il 20% dei romani si fida ancora del primo cittadino e solo il 23% degli elettori sarebbe disposto a votarlo nuovamente alle urne. Il Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, ha definito il risultato del sondaggio del tutto “ingeneroso”.

Sui risultati del sondaggio, commissionato un mese fa ed effettuato su un campione di circa duemila elettori, Marino ha dichiarato: “Penso che sia un ottimo documento che aiuta molto a capire alcuni dati”, sottolineando comunque come i dati emersi dal sondaggio facciano riferimento a “problemi noti” della Capitale. A chi chiede se il sondaggio, pubblicato su Repubblica, possa essere stato uno sgambetto del PD, il primo cittadino di Roma ha risposto deciso: “Assolutamente no. Mi sembra che i dati sul disappunto sul trasporto pubblico e decoro urbano siano assolutamente in linea con i problemi che noi vediamo e abbiamo davanti agli occhi".

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“È evidente –ha continuato Marino– e non c'è neanche bisogno di un sondaggio per capire che ci sono difficoltà nei trasporti e dal mio punto di vista è un argomento su cui sto lavorando dal mese di marzo con il Governo su tre punti centrali quello degli extra costi di Roma Capitale che permettono di intervenire su un altro punto che il sondaggio mette in evidenza, il decoro urbano. Avremo i 110 milioni di euro in più per intervenire dall'inizio del 2015 sul decoro urbano, abbiamo lavorato sull'allentamento del patto di stabilità che ci permette di migliorare in alcuni settori dei lavori pubblici, al di là delle grandi opere come lo stadio o il ponte dei congressi”.

Il sindaco di Roma ha poi così concluso: “Certo, poi ci sono delle analisi più approfondite che andrebbero fatte come la diversa strategia dopo 50 anni della gestione dello smaltimento dei rifiuti. Noi stiamo facendo in 18 mesi lo stesso percorso che città come San Francisco hanno fatto in 18 anni. C'è da chiedersi perché non sia stato fatto nel 1968 o nel 1978”.

(foto www.nextquotidiano.it)

Elisa Lepone


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