Politica

Riforme: ok all'articolo 7. 'Resistenza passiva' delle opposizioni sull'articolo 10

ROMA, 6 OTTOBRE 2015 - La maggioranza tiene sulla riforma della Costituzione. Oggi è arrivato il via libera del Senato all’articolo 7 del ddl Boschi con 166 sì, 56 voti contrari e 5 astenuti. Nel pomeriggio l’Aula è passata a esaminare l’art.10 che riguarda il procedimento legislativo, in pratica le funzioni che avrà il nuovo Senato. Il governo ha dato parere negativo su tutte le modifiche all'articolo, tranne che sui due emendamenti Calderoli (Lega) e sull'emendamento Endrizzi (M5S), per i quali è ammesso il voto segreto, in merito ai quali l'esecutivo si è rimesso all'Aula. [MORE]

Nel corso della votazione maggioranza e opposizioni hanno alternato aperture a momenti di scontro frontale. Lega e Forza Italia hanno ritirato i loro emendamenti all’art.7 in cambio della disponibilità del governo ad affrontare nel merito punti più caldi della riforma, in particolare sugli articoli 10 e 31. Ma il parere negativo dato al governo agli emendamenti poco dopo ha dimostrato che non c’è “nessuna disponibilità a entrare nel merito” delle riforme, ha concluso poco più tardi il capogruppo di Forza Italia Paolo Romani.

I gruppi parlamentari delle opposizioni dopo la vittoria del governo sull’art.7 si sono riuniti per la ricerca di una linea comune da tenere rispetto al dibattito sul testo Boschi. Rinviata per il momento l'ipotesi dell'Aventino al giorno finale delle votazioni, sull'articolo 10 del ddl Boschi le opposizioni unite, come annunciato dal capogruppo del Carroccio Gianmarco Centinaio al termine della riunione faranno "resistenza passiva" per simboleggiare il fatto di essere "ostaggi" della maggioranza: "Le opposizioni, quindi, non faranno ostruzionismo né argomenteranno le loro proposte, ma si limiteranno a votare".

 Tiziano Rugi