Politica

Renzi, chiusura campagna elettorale:"Abbiamo fatto ripartire l'Italia"

FIRENZE, 3 MARZO- Matteo Renzi, chiude la campagna elettorale del Partito Democratico al teatro Obihall di Firenze, subito dopo essere stato ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta.[MORE]


Dice, rivolgendosi ai sostenitori dem: “Sono qui soltanto per dirvi grazie perché in questa campagna elettorale hanno fatto di tutto per farci vergognare del PD”  e sottolinea “anche in modo barbaro e violento” ma ribatte: ”noi siamo orgogliosi di essere il PD e di quello che abbiamo fatto: abbiamo fatto ripartire l’Italia” .

Su Facebook annuncia “il quadro ufficiale di come è cambiata l’Italia in questi quattro anni” citando gli ultimi dati ISTAT: “Il PIL è cresciuto del 4%; i Consumi sono cresciuti del 5.4% (80 euro, Tasi, Bonus); l’export è cresciuto del 17%; gli investimenti in macchinari e trasporti sono cresciui del 24%)” e conclude “Adesso tutti insieme, determinati e forti, per fare meglio. Per fare ancora di più”.


Non mancano le critiche agli altri partiti: attacca la “coalizione della rabbia” del M5s e della Lega e parla di “professionisti della nostalgia, alleanza che tiene insieme Forza Intalia e i compagni della Sinistra Radicale” riferendosi a coloro che hanno abbandonato il Pd.


“Io ho visto Silvio Berlusconi firmare quel contratto, l'ho visto cercare di negare la realtà, raccontare un film remake di un passato di cui nessuno ha nostalgia. E questa è anche la nostalgia di quelli che ci hanno detto tante volte che la ditta veniva prima di tutto, e poi per riprendersela non hanno esitato a sfasciare tutto e rischiare di far vincere Salvini e la destra. Entrambe queste categorie vivono in un mondo che non esiste più" continua il segretario dem.


“Il derby del 4 marzo è tra quelli che incitano all’odio e quelli che provano a risolvere i problemi” e attacca Di Maio: ”Luigi di Maio ci ha insultati per cinque anni dandoci dei petrolieri, dei banchieri, dei mafiosi, e dei corrotti. Oggi viene a chiederci i voti per governare. “Ma i voti per governare non te li daranno i cittadini e non te li darà il PD” dice rivolgendosi direttamente al candidato premier.


Ha commentato la presentazione dei “fanta-ministri” una “operazione di marketing” dovuta al fatto di aver “pestato un problemone: quello di aver candidato in una ventina di collegi personaggi da Di Maio stessi definiti impresentabili, come il caso di Andrea Cecconi, che si presenterà al collegio di Pesaro, scappato con i soldi dei rimborsi”.


“Non ci vergogniamo di essere del Pd, ma del linguaggio usato dai 5 stelle in Piazza del Popolo che era mezza vuota” e conclude: “preferisco andare all’opposizione piuttosto che allearmi con gli estremisti”.
Ce n’è anche per la Lega Nord, che per il segretario dimostra ancora una volta il suo antieuropeismo dalla candidatura di “Alberto Bagnai, professore di economia che vuole uscire dall’Euro”.


Ma ammette anche: “la legge Fornero si può correggere ma non cancellare”.


A Omnibus, su La7, comunque vadano le elezioni Renzi dice:” resterò segretario fino al 2021, sono le primarie a decidere il segretario del Pd” e continua: “non so se sarà Paolo Gentiloni o gli altri nomi del pd come Delrio, Minniti, Calenda, Franceschini. Sono comunque convinto che tutti gli italiani riconoscano in questi nomi professionalità e autorevolezza, una forza decisamente superiore ai nostri competitor.”

(foto da Termometro Politico)

Eleonora Ranelli