Quanti miliardi vale il mondo dei giochi in Italia: le ultime cifre
Societa' Lombardia Bergamo

Quanti miliardi vale il mondo dei giochi in Italia: le ultime cifre

lunedì 16 maggio, 2022
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Negli ultimi decenni la fruizione dell’intrattenimento è cambiata in maniera totalmente inaspettata. Ormai le sale giochi e i cabinati sembrano quasi spariti dalla circolazione, le nuove tecnologie rendono disponibili un sacco di offerte ludiche direttamente su computer e smartphone, per cui è possibile divertirsi e svagarsi comodamente anche da casa. I fatturati dei vari settori che compongono l’industria del gioco superano tranquillamente il miliardo di Euro. Soprattutto nelle regioni settentrionale c’è chi si diletta tra slot e bingo, mentre i giochi ad estrazione stanno perdendo gradualmente appeal. Per contro, i videogame sembrano non passare mai di moda e grazie alle moderne connettività hanno ampliato notevolmente le proprie possibilità.

Nel complesso, il fatturato italiano del settore dei giochi è di 2,2 miliardi di Euro ed è aumentato del 20% rispetto a 5 anni fa. Per quanto riguarda i soli videogame si contano più di 100 imprese. D’altro canto, anche nel Belpaese i gamer sono entrati in una dimensione professionistica e hanno fatto del gamepad l’attrezzo principale del loro mestiere. Considerando che l’età anagrafica media dei videogiocatori è aumentata e anche gli over 45 abbondano, il mercato ne ha evidentemente giovato. Alle case sviluppatrici di software non rimane che spingere per non rendere mai monotona l’offerta annuale, serializzata ormai con l’uscita periodica dei capitoli di alcuni titoli particolarmente longevi, in primis quelli sportivi. L’ultima generazione di console casalinghe non ha ancora dato il meglio di sé. La PlayStation 5 domina la scena e ha già venduto 17,2 milioni di unità a inizio 2022.

Per quel che concerne i giochi monitorati direttamente dallo Stato, il fatturato è di quasi mezzo miliardo di Euro ed è addirittura triplicato rispetto agli ultimi anni. 300 milioni derivano dal prelievo dell’erario, 90 milioni dalle lotterie. Si tratta di numeri positivi, che tuttavia non paiono agevolare l’apertura di nuove sale. Inutile negarlo: il casinò in rete sta tenendo a casa chi in passato era solito tentare la fortuna dal vivo. Anche i giochi di carte vengono praticati online, con tanto di tornei ufficiali.

L’impressione generale, comunque, è che l’evoluzione del settore sia ben lungi dal fermarsi. Anzi, si prevede che entro il 2024 il fatturato totale dei giochi in Italia sfondi addirittura il muro dei 4 miliardi di Euro, il doppio del dato attuale. Sono ancora tante le potenzialità che possono essere garantite dalla tecnologia per poi venire implementate nelle varie attività a scopo ludico. Gli italiani non rimarranno certo a guardare.

Lo Stivale, infatti, figura tra i Paesi europei che producono la maggiore mole di gioco. Si stima che un giocatore italiano mediamente assiduo spenda sui 2.000 Euro all’anno per sfidare la sorte. Non c’è una grossa differenza tra uomini e donne, anche per quanto riguarda i videogiochi. Insomma, in Italia il divertimento è cultura e tradizione più che diritto e concessione. Le società si rinnovano di continuo per prendersi nuove fette di mercato e i giocatori non devono far altro che gongolare. Ad oggi è ancora presto per capire esattamente quali novità ci riserverà il futuro, ma la sensazione è che i fatturati siano destinati a crescere ancora a lungo.

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