Poesia  di Walter Perri: "Non so più scrivere poesie”
Resilienze Calabria Catanzaro

Poesia di Walter Perri: "Non so più scrivere poesie”

sabato 30 luglio, 2022

La rubrica Resilienze ed il sottoscritto Walter Perri, andiamo in vacanza, in accordo con l’editore di Infooggi. La pausa estiva servirà a capire come continuare questa esperienza bellissima e gratificante e a darmi impulsi nuovi, così come nuove ragioni a chi mi ha pubblicato sin qui. Non so e non sappiamo cosa avremo da proporvi in autunno; vedremo. Forse nuove poesie e canzoni, forse racconti o forse il silenzio. C’è un punto d’approdo per tutto. E quel punto lo vedo, per ora, al mio orizzonte; ed è sempre più vicino. E’ stata un’esperienza senza aggettivi, almeno da parte mia. Una cavalcata che di sabato in sabato ha portato le mie poesie e le mie canzoni tra di voi, per centinaia e centinaia di migliaia di letture ed ascolti. Un ringraziamento grande all’Editore, Antonio Doria, mio caro e personale Amico, che ha creduto in me per tutte queste settimane. E un ringraziamento immenso a Voi, che siete diventati ogni sabato una moltitudine attenta ed affezionata.

La poesia di questa (per ora ultima) settimana è “Non so più scrivere poesie”, scritta in un momento in cui avevo lo stesso stato d’animo di ora, in cui mi sto congedando (e spero solo per ora) da Voi. A fine versi, una mia canzone a cui sono molto affezionato, perché la ritengo una sorta di manifesto del mio sentire poetico e musicale, “Oltre ogni respiro”, come questi sabati passati assieme che saranno ormai per sempre. Un abbraccio? E’ poco… Un bacione? E’ poco… allora ogni respiro! Oltre ogni respiro…!!! Walter Perri!!!!!

 

Non so più scrivere poesie.


Non so più

scrivere poesie.

E il foglio

è bianco.

Ascolto sul balcone

la quiete della notte,

rotta dai miei sussulti

che fanno a botte in strada.

Mi fermo

in questa notte.

Quest’altra notte

e basta.

Non so più

scrivere poesie

e questo e quel

che resta.

Parole, frasi,

segni e punteggiature.

Respiri pronti

a diventare versi.

Sogni e tumulti

da leggere e tradurre,

non hanno voce più

e tutto è perso.

La penna si sfinisce

e l’anima con lei.

Non so

più scrivere poesie.

E questo basta.

Non so

più scrivere poesie.

E questo resta.


Walter Perri



 “Oltre ogni respiro
Qualche cosa di te

 

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