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Migranti, Senato autorizza processo a Salvini per Open Arms Sbarchi aumentano

Lazio > Roma

ROMA, 31 LUG - Il Senato ha autorizzato il processo a Salvini per la vicenda Open Arms. "Festeggiano i Palamara, i vigliacchi e gli scafisti", commenta l'ex ministro dell'Interno. Sbarchi intanto in aumento, con Di Maio che convoca l'ambasciatore della Tunisia. Positivi al coronavirus 131 migranti ospiti di un centro del Trevigiano e altri 28 nell'Agrigentino. Intesa tra maggioranza e Lamorgese su un nuovo testo che supera i dl sicurezza del leader della Lega. Oggi la ministra dell'Interno incontrerà intanto il suo omologo francese Darmanin.

Nel dettaglio

Bocciata la proposta della Giunta di negare il processo, solo 141 i voti a favore della relazione. Salvini: "Ho la coscienza pulita, festeggiano i vigliacchi". La ong Open Arms: "Finalmente un'occasione per ristabilire la verità

L'Aula del Senato ha dato il via libera alla richiesta di autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini, presentata dal Tribunale dei ministri di Palermo che lo accusa di sequestro di persona per aver bloccato, quando era ministro dell'Interno, lo sbarco dei migranti a bordo della Open Arms. I voti a favore della relazione della giunta per le elezioni sono stati 141 e non hanno, quindi, raggiunto la quota necessaria, ovvero la maggioranza assoluta pari a 160, perché il parere della giunta, contrario all'autorizzazione, fosse confermato. Contrari alla relazione della giunta 149 senatori, un astenuto.

La Giunta per le autorizzazioni a procedere aveva deliberato il 26 maggio scorso di negare l'autorizzazione a procedere, ed era sulla relazione della Giunta che i senatori sono stati chiamati a votare. Nelle dichiarazioni di voto in favore dell'autorizzazione a procedere si sono espressi M5s, Pd, Iv, Leu, Autonomie, mentre i gruppi di centrodestra hanno espresso la loro contrarietà. Ago della bilancia è stato il voto di Italia Viva, che a fine maggio in Giunta aveva deciso di astenersi per "approfondire le carte". Questa volta i renziani hanno votato in modo compatto perché il leader della Lega vada a processo. La procura della Repubblica di Palermo accusa l'allora ministro dell'Interno di sequestro di persona aggravato e rifiuto di atti di ufficio; la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, esaminati gli atti, ha portato in Assemblea una relazione in cui si proponeva all'Aula di negare l'autorizzazione, "attesa l'esimente del preminente interesse pubblico nell'esercizio della funzione di governo".

Salvini: "Ho la coscienza pulita, festeggiano i vigliacchi" "Contro di me festeggiano i Palamara, i vigliacchi, gli scafisti e chi ha preferito la poltrona alla dignità. Sono orgoglioso di aver difeso l'Italia: lo rifarei e lo rifarò, anche perché solo in questo luglio gli sbarchi sono sei volte quelli dello stesso periodo di un anno fa, con la Lega al governo. Vado avanti, a testa alta e con la coscienza pulita, guarderò tranquillo i miei figli negli occhi, perché ho fatto il mio dovere con determinazione e buonsenso. Mi tengo stretto l'articolo 52 della Costituzione ('La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino') e ricordo le parole di Luigi Einaudi: 'Quando la politica entra nella giustizia, la giustizia esce dalla finestra'. Non ho paura, non mi farò intimidire e non mi faranno tacere: ricordo che per tutti i parlamentari, presto o tardi, arriverà il giudizio degli elettori". Così il leader della Lega Matteo Salvini commenta il voto del Senato.  

Open arms: "Finalmente un'occasione per ristabilire la verità" Il via libera del Senato al processo a Matteo Salvini è un' "occasione importante per ristabilire la verità dei fatti e per riaffermare, una volta per tutte, l'inviolabilità delle leggi internazionali e nazionali che regolano la nostra convivenza civile e che hanno permesso alle democrazie europee di non ripetere gli errori tragici del passato". Questo il commento della Ong spagnola Open Arms. Il voto di oggi, aggiunge Open Arms, è "importante" anche per un altro motivo: "non è l'ex ministro che vorremmo fosse giudicato, ma una visione del mondo e della politica".

Quella, dice la Ong, "che ha continuato a preferire l'omissione di soccorso e i respingimenti per procura al soccorso, che ha continuato a scegliere di fermare con azioni amministrative pretestuose le navi umanitarie anziché coordinarle meglio in mare, che ha scelto di chiudere i porti anziché organizzare protocolli di sbarco sicuri, che ha preferito assistere a naufragi in diretta piuttosto che assumersi la responsabilità di dire che la vita ha lo stesso valore per tutti, che siamo tutti uguali davanti alla legge, che di ogni essere umano va tutelata la dignità e che i diritti o sono di tutti o non sono di nessuno". Il voto è dunque un passaggio importante ma, conclude Open Arms, "resta ancora molto da fare: dalla modifica dei decreti sicurezza all'organizzazione di protocolli di sbarco in grado di garantire la sicurezza e la dignità di tutti, da un sistema di soccorso e di redistribuzione delle persone in tutto il territorio europeo per finire con la sospensione di accordi criminali con paesi illiberali che finanziano trafficanti e miliziani". (Rainews)