Le nuove frontiere dei bio-distretti che non conoscono frontiere
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Le nuove frontiere dei bio-distretti che non conoscono frontiere

martedì 28 giugno, 2022

Vallo della Lucania, 28 giugno 2022 - Le nuove frontiere dei bio-distretti sono in realtà delle non frontiere, in quanto la filosofia di questa forma di government territoriale innovativo conosce sempre meno le ristrettezze  di azioni limitate all'ambito nazionale. 

Bio-distretti, eco-regioni, distretti del biologico. Vi sono vari nomi con cui vengono designati, ma il concetto  rimane uno: quello di territori destinati  a coniugare nel migliore dei modi la salvaguardia della natura, l’esaltazione delle tradizioni e cultura locali  e la creazione di occasioni di lavoro. 

Tutto improntato alla sostenibilità e responsabilità, dunque, in termini economici, sociali e ambientali. Turismo, agricoltura sostenibile, produzioni di qiualità, valorizzazione delle tradizioni , enogastronomia: il mix delle eco-regioni è vario ed invitante, ma soprattutto si basa su criteri che preservano il territorio da iniziative deleterie e nel contempo  assicurano benessere psicofisico ed economico alle popolazoonoi locali , ai consumatori e e ai viaggiatori. 

Il capostipite dei Bio-distretti è stato nel 2004 quello del Cilento, che continua anche oggi ad essere un modello virtuoso da seguire un po’ in tutto il mondo.  

Ad esso ne sono seguiti alcune decine in Italia e svariati in Europa, tra cui si distinguono quelli di Francia e Portogallo, che stanno avendo un certo seguito a livello istituzionale e sociale. Altri sono in divenire praticamente in tutti i continenti.  

Per tirare le somme di questa particolare realtà di gestione illuminata del territorio, che vede protagonisti sia i privati che le Istituzioni pubbliche, giunge un’occasione particolarmente ghiotta nel corso della prossima settimana. Il 6 luglio 2022  una giornata intera sarà dedicata alle tematiche delle eco.regioni. Parteciperanno esperti provenienti da tutta Europa: Italia, Svezia, Norvegia, Portogallo, Spagna, Estonia, Croazia

I lavori si svolgeranno in presenza, in lingua italiana ed inglese, con traduzione simultanea. Il luogo fisico dell’incontro sarà proprio nell’area che ha dato vita quasi venti anni fa  a questa realtà: il Cilento. Dalle ore 17 alle 20 , a Vallo della Lucania (SA), presso l’Aula Consiliare del Comune, si svolgeranno i lavori del Convegno europeo “LE NUOVE FRONTIERE DEI BIO-DISTRETTI”. 

 L’evento è promosso congiuntamente dalla Rete Internazionale dei Bio-Distretti (IN.N.E.R.), dal Bio-Distretto Cilento e dall’Alleanza mondiale per i Bio-distretti (GAOD). La portata internazionale dell’evento dà un’idea di un ulteriore valore aggiunto che si è affiancato in questi ultimi anni alle innumerevoli prerogative positive dei bio-distretti: il fare rete a livello internazionale.  

Nelle aree che scelgono di divenire bio-distretti, che esse siano nell’entroterra della Costa Azzurra, nelle aree più nascoste dell’isola di Maiorca, o in lontani territori dell’Asia, l’obiettivo comune è  il miglioramento delle condizioni di chi vive, lavora o semplicemente transita in zone che si propongono di essere  “attraenti e attrattive”, Il tutto in maniera responsabile, consapevole, sostenibile. Territori dove la transizione ecologica non è solo un’etichetta di comodo come sta rischiando di diventare in alcuni casi, ma qualcosa di attuabile nel migliore dei modi con vantaggio sia per l’ecosistema naturale che per quello umano.

*Info e contati: Associazione IN.N.E.R. – Rete Internazionale dei Bio-Distretti, Via Serre 39-84052 Ceraso (SA), presidente@ecoregions.eu, www.biodistretto.net (IT), www.ecoregion.info (EN).


testo e foto di Raffaele Basile 

( nella foto, il costituendo bio-distretto dell'isola di Maiorca, nell'area della Sierra Tramuntana)


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