Di tutto un po'

La Vignetta InfoOggi: "SECESSIONE SICILIANA"

Non poteva passare inosservata l’uscita di Raffaele Lombardo, Governatore della Sicilia, che, dalle pagine del Giornale di Feltri tuona e “fulmina” pressappoco così: “Ma quale Padania, la Trinacria se ne va, è prontissima ad arrangiarsi da sola”. Qualcuno si sarà detto: Finalmente! Era ora che il sud tirasse fuori gli attributi! I siciliani l’hanno capito benissimo.

Se il sud vuole evitare l’emarginazione e l’impoverimento deve adottare un modello leghista e far pesare in modo determinante le proprie rivendicazioni. E’ un discorso che non può che attirare consensi infatti il PDL, forte dei voti del sud, è supino ai desiderata della lega di Bossi a danno delle popolazioni meridionali.[MORE]

A questo punto sarebbe più che naturale che anche i calabresi si svegliassero dal torpore nel quale sono caduti ed aderissero ad una politica di “risorgimento”.

Ma, a quanto pare, il Governatore Scopelliti resta fedele al Cavaliere e di secessione della Calabria non vuol sentire neppure parlare nonostante la pesantissima crisi in cui versa la regione alla quale, per altro, il governo centrale ha tagliato i viveri in tutti i settori.

Persino le Ferrovie dello Stato si sono accanite contro la Calabria sopprimendo numerosi convogli ed isolando di fatto una parte importante del paese.

Fino a quando i Calabresi sopporteranno questa situazione? Eppure qualcuno sembra essersi svegliato. Pare infatti che l’ex Governatore Agazio Loiero sia molto vicino alle posizioni di Raffaele Lombardo e tutti e due, che non esiteremmo definire Campioni del Meridionalismo, in barba a qualunque ideologia, dicitur, stiano preparando un partito del Sud in grado di calamitare consensi da destra e da sinistra in nome del riscatto del meridione.

Ora, entrando un po’ nella fantapolitica, e considerato che la Campania è un’altra regione profondamente frustrata e depredata, si potrebbe ipotizzare un patto tripartito tra Sicilia, Calabria e Campania. Siamo alle soglia della Repubblica delle Due Sicilie? Perché no? L’idea non sarebbe del tutto peregrina e, visto che Bossi è riuscito a far vivere una Padania mai esistita, perché i meridionali non dovrebbero credere nei fasti dell’antico regno di Napoli?

No, non si tratta di richiamare i Borboni ma semplicemente di reagire ai continui insulti del governo e dei nordisti che non perdono occasione per definire il Sud come una palla al piede del Nord e che col passare del tempo stanno togliendo al Sud ogni risorsa. Ebbene, non pensate che sia giunta l’ora di mandare al diavolo questa gente e di tenere la schiena dritta?

Abbiamo i porti e tante risorse culturali, naturali e umane. Che stiamo aspettando? Agazio e Raffaele forse hanno le idee abbastanza chiare e tuttavia non dovrebbero perdere tempo prezioso.

Eccovi in anteprima mondiale gli step dell’attraversamento del Rubicone.

Si proclama la Repubblica delle Due Sicilie con la doppia capitale Napoli e Palermo. Si fa la secessione. Si istituisce il Governo Provvisorio d’Emergenza, senza Bertolaso, ovviamente. Subito dopo dichiariamo guerra agli Stati Uniti e per essere più credibili infiliamo un siluro nel di dietro di una loro grassa portaerei. Loro, in capo ad una settimana, sbarcano in Sicilia. Noi ci arrendiamo subito e ci caliamo le braghe. Chiediamo l’annessione agli USA e diventiamo Stati Uniti pure noi. E a ffa ‘nculo i piemontesi!

Rimane da eleggere il Governatore per il primo periodo. Giusto il tempo di andare alle urne. Potremmo proporre la cosa ad Angela Merkel, con pagamento a part time, o con contratto CoCoCo. Noi ancora non siamo pronti, non siamo capaci.