Parola e Fede

L'importanza dei Sacramenti e la lotta contro la tentazione

Oggi rispondiamo alla domanda di Ludovica e Luigi.

DDa qualche mese inizio a conoscere la religione Cattolica nella mia Firenze: Perché sono importanti i Sacramenti? perché senza di essi non si è Cristiani? (Ludovica)

R. Cristiani si diventa con il sacramento del Battesimo. Nel corso della nostra crescita occorre, però, vivere da cristiani. Per questo sono importanti i sacramenti. In particolare i sacramenti dell’iniziazione cristiana che, oltre al Battesimo (che ci fa figli di Dio) sono anche l’Eucaristia e la Cresima.
Infatti, come faccio a vivere di Cristo se non attingo alla sua grazia per ricevere forza in lui? L’eucaristia, soprattutto quella domenicale, consente di ricevere forza da Cristo nell’anima e la sua grazia rafforza la volontà per osservare i comandamenti. La Cresima invece è necessaria perché lo Spirito Santo, per mezzo dei suoi doni, rende il cristiano un maturo testimone della fede donandogli luce e discernimento per scegliere sempre secondo Dio e avere la forza di compierlo.

Un altro sacramento importante è quello della Penitenza, il quale è l’offerta a noi dell’infinita carità divina capace, non solo di perdonare le colpe commesse dall’uomo contro di Dio e i fratelli, ma nella sincera contrizione del cuore e nella potenza della sua grazia, ci rafforza nella volontà di non peccare più e di camminare da veri figli di Dio.

Ogni sacramento, comunque, è un’azione particolare dello Spirito Santo che agisce nella vita di fede del cristiano santificandolo e conformandolo, sempre più, a Cristo. Ecco la ragione per la quale, vivere i sacramenti, ci rende e ci fa vivere da autentici cristiani.[MORE]

Occorre avere chiaro, però, un altro principio: i sacramenti trasformano e agiscono nella natura dell’uomo, fortificandolo ed elevandolo. Per camminare da veri cristiani, cioè secondo il vangelo, non sono sufficienti solo i sacramenti, ma occorrono la conoscenza e la formazione alla parola di Dio unitamente alla preghiera quotidiana. La parola di Dio è l’indicazione a noi della strada per il cammino dell’obbedienza a Dio; la preghiera è la consegna della nostra volontà a Dio perché Egli abbia il governo totale della nostra vita e sia nostro sostegno nelle difficoltà e nella volontà ferma di servirlo.

D. La tentazione persevera sempre in noi. Io ogni tanto spesso cado, la nostra vita ci confonde troppo. Quando la tentazione mi prende ė troppo tardi cosa fare per vincerla? (Luigi)

R.Vegliate e pregate per non cadere in tentazione; lo spirito è pronto, ma la carne è debole” (Mt 26,41). Questa espressione di Gesù ci conferma che la preghiera, fatta col desiderio del cuore, è lo scudo contro ogni tentazione. Tuttavia, occorre tenere presenti alcune dinamiche della tentazione. E’ vero che la tentazione è sempre in agguato e anticipa sempre prima le “mosse” per farci cadere. Ma, è anche vero che noi dobbiamo fuggire le tante occasioni di peccato. Ovvero, non dobbiamo mai andare incontro alla tentazione, creandoci i presupposti delle nostre cadute. Capita che, di proposito, mettiamo i piedi proprio la dove sappiamo bene che ci verrà a mancare il terreno sotto.

La preghiera, costante, ci rafforza in tal senso nella volontà per dire un “no” fermo contro la seduzione e attrattiva al male.
Un altro elemento importante da comprendere e di non indugiare mai con ambienti, visioni, persone, situazioni particolari che, sappiamo bene, ci inducono a credere che, in fondo, tutto sia sotto il nostro controllo. Il cuore dell’uomo è simile a una finestra: se si apre un piccolo spiraglio il vento entra impetuoso. Analogamente, non appena il cuore si concede a una possibilità di vicinanza e di dialogo con la tentazione, essa ha già trovato il modo e lo spazio per entrare e dominare la nostra volontà. Con la tentazione non si entra in dialogo. L’unica battaglia che si vince scappando è quella contro la tentazione. La finestra non si apre contro chi vuole impossessarsi della casa della nostra vita.

Un ultimo punto, come affermo spesso, è che la tentazione si nutre dei pensieri dell’uomo. Il male sa bene che impossessandosi dei pensieri, della fragile volontà dell’uomo, poi è capace di governare l’intera vita. Ovviamene, si tratta di un possesso concesso da noi, per la nostra fragilità. Spesso capita che questo dominio, che inizialmente risulta apparentemente innocuo, tranquillo, silenzioso, e non fa percepire la sua portata di male, in futuro, potrebbe provocare la rovina totale di una persona. La mente dell’uomo deve essere seriamente impegnata alla conoscenza e alla meditazione della parola di Dio. Il cuore dev’essere continuamente corroborato dalla grazia dei sacramenti. La volontà dev’essere incessantemente illuminata dallo Spirito Santo, attraverso la preghiera, che aiuta a discernere il bene dal male, la verità dalla falsità. Ogni cristiano, inoltre, deve avere una Guida Spirituale, un sacerdote che lo sostenga a camminare secondo il vangelo.

La tentazione si può vincere ma solo con i mezzi della grazia e della verità, che Gesù ha voluto affidare alla chiesa. Non ci ha lasciato sprovveduti, però vuole che siamo noi a sceglierli, a volerli, a desiderarli, nella consapevolezza che, nonostante la nostra fragilità, se ci crediamo, “nulla è impossibile a Dio”.
 


Don Alessandro Carioti

Docente di teologia fondamentale presso l'Istituto Teologico Pio XI di Reggio Calabria

 

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