Economia

Istat: redditi e consumi in rialzo. Aumenta pressione fiscale

ROMA, 30 GIUGNO – Buone notizie per il potere d’acquisto delle famiglie italiane, seppur la strada per il ritorno alla situazione antecedente alla crisi sia ancora lunga. Nel primo trimestre 2017 infatti l'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche (AP) in rapporto al Pil è stato pari al 4,3%, risultando inferiore di 0,6 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre del 2016, come si legge nell’ultimo comunicato Istat.[MORE]


Inoltre saldo primario delle AP (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato negativo, con un'incidenza sul Pil dello 0,6% (-1,4% nel primo trimestre del 2016). Istat aggiunge poi che il saldo corrente delle AP è stato anch'esso negativo, con un'incidenza sul Pil dell'1,7% (-2,2% nel primo trimestre del 2016).


Cresce potere d’acquisto. La pressione fiscale è stata pari al 38,9%, segnando un aumento di 0,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dell'1,5% rispetto al trimestre precedente, con un aumento dei consumi dell'1,3%. Di conseguenza, la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari all'8,5%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. In generale, il potere d'acquisto delle famiglie è cresciuto dello 0,8%.


Infine la quota di profitto delle società non finanziarie, pari al 42,0%, è rimasta invariata rispetto al trimestre precedente, mentre il tasso di investimento è sceso al 19,9% (20,4% nel trimestre precedente).


Maria Azzarello