Economia

Investire negli orologi di lusso: quanto conviene?

20 APRILE 2015 - Quello del lusso è un mercato che difficilmente ha conosciuto rallentamenti o crisi negli anni. La recessione economica a cui stiamo assistendo in questi ultimi anni, non ha infatti sortito importanti effetti sulle classi più abbienti e benestanti della popolazione, che da sempre costituiscono il principale segmento di riferimento del mercato del lusso. Secondo una ricerca condotta dall’Osservatorio Altagamma (scaricabile da questa pagina) - una fondazione che riunisce diverse imprese operanti nel settore della della moda, del design, della gioielleria, dell’alimentare, dell’ospitalità, della velocità e del wellness - il mercato mondiale ha registrato una spesa complessiva di 755 miliardi di Euro in beni di lusso nel 2014.  [MORE]

Le stime prevedono una crescita positiva nei prossimi anni, che porterà il numero dei consumatori dei beni di lusso a salire a 465 milioni nel 2021, con più di 1000 miliardi di spesa. Il settore che guiderà questo trend è quello del cosiddetto hard-luxury, ovvero quello costituito da gioielli, orologi e pelletteria, che, secondo le stime, subirà una crescita del 4,7% ogni anno. Lo stesso settore, secondo un altro studio realizzato da Frontier Economics, ha registrato dal 2010 al 2013 un incremento delle vendite del ben 28%.

Le vendite di orologi di lusso costituiscono una buona fetta del fatturato di aziende di gioielleria di fama mondiale come Cartier, che nell’esercizio 2013-14, ha ricavato complessivamente 4,8 miliardi di Euro, il cui 40% riconducibile proprio alla vendita di questi ultimi. Come ha sottolineato infatti il direttore generale dell’azienda francese, Francois Marc Sastre:

”siamo leader sia nel segmento femminile sia in quello maschile e l'orologeria è tanto importante quanto la gioielleria”

Investire nel settore degli orologi dunque, potrebbe rivelarsi una scelta vincente, soprattutto se orientata al lungo termine. Un Patek Philippe o un Rolex, secondo gli esperti, sono tra i brand che hanno maggiore probabilità di rivalutarsi nel tempo. Basti pensare che nel 1995 un Patek Philippe che era stato venduto per 400 mila franchi svizzeri, nel 2010 aveva raggiunto un valore di ben 3,2 milioni di franchi (una rivalutazione pari al 600% in soli 15 anni). Oltre al brand, un altro fattore che incide molto sulla valutazione è sicuramente costituito dall’anno di produzione.

Di norma gli orologi degli anni 40-60 hanno un valore più alto rispetto a quelli più moderni, a meno che questi ultimi non facciano parte di collezioni in edizione limitata. Un'ottima possibilità per effettuare questo tipo di investimento potrebbe essere quello di rivolgersi al mercato online, che offre di sicuro la migliore risorsa in termini di scelta del modello e di costo. Tornando ad esempio al già citato Patek Philippe, su questa pagina di Chrono24, uno tra i principali marketplace online di orologi, è possibile trovare moltissime collezioni di questo brand, sia nel mercato dell’usato che nel nuovo.