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Impeachment Trump: anche Hilary Clinton tuona contro il Presidente

NEW YORK, 26 Settembre - Due giorni dopo l'accusa di impeachment dei Democratici di Nancy Pelosi nei confronti del presidente Trump, in queste ore arrivano gli estratti di un'intervista sul caso, rilasciata da Hilary Clinton a Cbs, che andrà in onda nel suo integrale, domenica 29 settembre. "E' un chiaro pericolo, una minaccia per gli Stati Uniti" afferma l'ex sfidante democratica di Trump nella battaglia per accedere alla Casa Bianca del 2016, che anche se sconfitta, fece incetta del voto popolare. L'ex segretario di Stato definisce Trump un "tornado umano corrotto". "Non importa se si è democratici o repubblicani quando un presidente che ha giurato per proteggere la Costituzione usa la sua posizione per cercare di estorcere qualcosa a un governo straniero per i suoi motivi politici", spiega Clinton. "È stato come fare domanda per un lavoro con 66 milioni di lettere di raccomandazione e perdere contro un tornado umano corrotto, è un presidente illegittimo", ha continuato l'ex First Lady. 

 Su Trump aleggia l'impeachment, "processo" ben noto anche alla Clinton, per aver chiesto all'Ucraina di indagare su uno degli attuali sfidanti democratici, l'ex vice presidente Joe Biden. Ma qui potrebbe sorgere un dubbio, come i due lati di una stessa medaglia forgiata da quella spregiudicatezza politica non indifferente, potrebbe essere Trump, che baratta armi e denari per informazioni che compromettono i suoi rivali, o potrebbero essere i Democratici che non sapendo più come fermarlo, denunciano illeciti alla giustizia. L'urlo che ha lanciato la Pelosi è una vera e propria denuncia, la speaker della House of Representatives (la Camera degli Usa)  ha detto che è ora di incriminare il Presidente. 

La costituzione americana dettaglia perfettamente quali siano le accuse per chiedere l'impeachment: “Treason, bribery, high crimes and misdemeanors”, ovvero, tradimento, corruzione, gravi crimini e delitti, le ultime due categorie aprono la porta ad una varietà di possibili fronti d’attacco: falsa testimonianza, abuso di autorità, abuso cronico di sostanze, evasione fiscale, intimidazioni e diciamo che da questo punto di vista trasversale, per Trump ce ne sarebbe, visto le sue dichiarazioni ed azioni sia per quanto riguarda i rapporti internazionali, sia per la linea dura messa in atto sulle frontiere con il Messico. 

All’impeachment di un presidente nella storia degli Stati Uniti d’America si è arrivati solo due volte: con Andrew Johnson nel 1868, col paese appena uscito dalla devastante guerra di secessione, e nel 1998-99 proprio Bill Clinton, nel caso Monica Lewinski,  per aver spergiurato il falso. In ogni caso né Johnson né Clinton dovettero lasciare la Casa Bianca. Mancanza di voti.

Laura Fantini

fonte immagine forbes.com