"Il Volo delle Comete" debutta a Lamezia con "Gioia di papa'"
Cultura e Spettacolo Calabria

"Il Volo delle Comete" debutta a Lamezia con "Gioia di papa'"

giovedì 12 marzo, 2015

LAMEZIA TERME 12 MARZO 2015 - “Gioia di papà” è la commedia in dialetto cosentino interpretata dagli attori della Compagnia teatrale “Il Volo delle Comete“ di Amantea, andata in scena per la prima volta al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme e inserita nell’ambito della quarta edizione della rassegna teatrale in vernacolo “ Vacantiandu”, diretta da Nicola Morelli e Walter Vasta.

La commedia in due atti, diretta da Enzo Alfano e Tonino Sesti, ha richiamato una moltitudine di spettatori confermando il gradimento degli appassionati di questo particolare genere teatrale. La brillante commedia ha portato sul palco una tematica attuale riguardante la nuova tipologia della famiglia italiana improntata sull’assenza della genitorialità e gli scontri generazionali tra padre e figlio fino a scivolare in una rappresentazione dolceamara, quasi drammatica, in cui i ruoli vengono sovvertiti e, in una girandola di gag e di colpi di scena, sfocia in un inaspettato ed amaro finale.

Giovanni Siani ( Enzo Alfano), affermato dentista, e fidanzato da dodici anni con Giulia ( Anna Buffone), eterno Peter Pan, con una cura maniacale per la sua casa e i suoi oggetti, non vuole avere figli, desiderati però dalla sua compagna, ma si trova costretto ad improvvisarsi papà di Attilio (Luca Alfano), suo caro amico quarantenne che, sotto ipnosi, per il consiglio di uno psicanalista (Tonino Sesti), deve rivivere la sua infanzia per risolvere il trauma infantile della mancanza del padre. Il bambino crede, così, di avere sette anni e nel giro di un mese cresce fino a diventare maggiorenne. Il tutto, incorniciato in una elegante scenografia, è frutto di un inganno della compagna del protagonista, la quale mira a dimostrare la bellezza dell'avere un bambino.  [MORE]

A complicare la vicenda appare anche l’improbabile famiglia di Attilio, costituita dalla madre, il fratello imperturbabile e la sboccata cognata. Un imprevisto cambia le regole del gioco nel momento in cui il dentista viene a conoscenza del suicidio ( finto però) di Attilio che scatena in lui una imprevista reazione vale a dire l’accettazione inconsapevole dell’idea sempre rifiutata di avere un figlio di cui si ritiene padre. Crollati gli inganni e le simulazioni, il dentista si rifugia in un mondo suo, irreale e immaginario senza ritrovare più una via d’uscita, lasciando irrimediabilmente attoniti la sua compagna e i suoi familiari. Il pubblico, durante lo spettacolo, si è dimostrato sensibile alla bravura degli attori al loro debutto applaudendoli anche a scena aperta.

Lina Latelli Nucifero


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