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Il sex work, le prestazioni professionali delle escort ai tempi dello smart working

Liguria > Genova

Arriviamo ormai da oltre un anno di restrizioni riguardanti la vita sociale e gli scambi umani interpersonali, da mesi e mesi di smart working per le aziende più fortunate che hanno avuto la possibilità di continuare a lavorare, a differenza di molte atre che sono state invece costrette a sospendere definitivamente le attività e, nei casi più critici, a chiudere.

Da un lato la preoccupazione per la diffusione e i contagi del Covid-19, dall’altro le misure normative – tra queste il lockdown – per impedirne la propagazione. La routine, le abitudini, le attività, le relazioni: tutto stravolto e da riadattare alle nuove dinamiche socio-economiche innescate dalla pandemia.

Ad adattarsi alle esigenze lavorative dell’ultimo anno e mezzo anche le attività meno convenzionali, le quali non sono state minimamente considerate durante questa critica fase storica completamente ridefinita dal virus. Tra queste sicuramente il sex work. Anche le escort Genova, così come nel resto d’Italia, infatti, hanno adeguato il loro lavoro alle normative anti-covid in corso dall’inizio del 2020. 

Il sex work adattato alle procedure dello smart working 

Potrebbe sembrare assurdo o quanto meno difficile da immaginare, in realtà non è stato affatto complicato declinare il sex work ai criteri dello smart working. Al pari di qualsiasi altro sito di incontri, anche quelli relativi alla fruizione di incontri con escort hanno intensificato notevolmente la loro presenza sul web così da sopperire ai limiti e alle restrizioni causate dai molteplici lockdown e dal distanziamento sociale.

Su ogni sito è possibile prenotare l’incontro, scegliendo la persona da incontrare in base alla presentazione riportata sul suo profilo. Sicuramente tutto ciò non è stata un’invenzione nata a ridosso della pandemia: i siti di incontri o i siti attraverso cui prenotare appuntamenti con escort sono cosa ormai nota e per certi versi datata. Ciò in cui differisce rispetto alla routine pre-pandemica è la focalizzazione verticale sul mezzo web per far fronte a questo periodo di grande stasi sociale.

Degli effetti che le restrizioni sociali hanno esercitato sulla capacità relazionale delle persone se ne è parlato piuttosto marginalmente durante questi ultimi mesi, eppure anche la sfera più intima di ciascuno di noi è stata fortemente compromessa o quanto meno ridotta a qualche sporadico scambio. I siti per escort, pur essendo notoriamente discriminati e stigmatizzati, in qualche modo hanno fatto fronte e tutt’ora continuano a farlo anche a questa esigenza relazionale.  

Prendere un appuntamento tramite web significa in ogni caso approcciarsi ad una persona

Lontani dalla volontà di perpetuare la stigmatizzazione riservata da sempre e in generale a tutto ciò che riguarda il sex work, è bene sottolineare che una più facile accessibilità agli incontri data dalla semplificazione della comunicazione via web non implica ovviamente la possibilità di dimenticarsi che l’interazione avviene sempre e comunque con un’atra persona. Una persona che, tra l’altro, sta offrendo un servizio e una prestazione professionale. Ricordare che lo scambio è tra persone di pari livello è il prerequisito indispensabile per garantire dignità sia al sex work che alle sex worker.