Cronaca

Il punto- nascita dell'Ospedale di Sanremo all'avanguardia : solo il 15%delle nascite con il cesareo

SANREMO (IM), 07 OTTOBRE 2012- Il reparto Ostetricia, diretto dal dottor Sergio Abate, dell'Ospedale di Sanremo nel 2011 ha stabilito un invidiabile record in Liguria e, con esso, si è posto in linea con i più avanzati punti- nascita d'Europa. A Sanremo infatti solamente il 15% delle nascite avviene facendo ricorso al taglio cesareo all'operazione chirurgica, cioè, per mezzo della quale il ginecologo, incidendo l'addome della puerpera, procede all'estrazione del feto.

Quella del 15% è considerata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità una percentuale per così dire fisiologica in quanto si è stabilita proprio in tale percentuale il numero di gravidanze a rischio per le quali il ricorso al parto naturale rappresenterebbe un gravissimo rischio per la vita della puerpera e del nascituro. Non è un mistero il come da anni i massimi esperti della sanità mondiale bacchettino l'Italia per il fatto che troppi parti avvengono con il cesareo.

Nel 2011, per esempio, la percentuale di nascite avvenute in sala chirurgica in luogo che in sala parto nella nostra Nazione è stata grosso modo pari al doppio di quella sanremese: quasi il 29%. Una percentuale che in certe regioni meridionali come Calabria e Campania supera abbondantemente il 60% e nelle cliniche private di tutto il Paese non di rado raggiunge il 70- 75%. Una situazione sanitariamente intollerabile si osserva a livello di Unione europea, molto lontana da quanto avviene nei Paesi tradizionalmente all'avanguardia in questo campo come quelli scandinavi dove la percentuale di cesarei sul totale delle nascite è pari a quella dell'Ospedale di Sanremo.

Contrariamente a quanto si possa pensare, accanto ai Paesi scandinavi per il basso numero di cesarei si segnalano pure le nazioni dell'Est Europa con in testa l'Ucraina dove le donne non hanno alcuna remora a ricorrere al parto naturale anche se accompagnato dai dolori delle contrazioni. Una dimostrazione di come anche in Nazioni dove l'ideologia nichilistica del Comunismo ha governato per decenni, quest'ultima non sia del tutto riuscita a sostituire l'idea che il materialismo deterministico non può assolutamente cancellare la gioia della naturalità di alcuni eventi come è appunto il parto.

Pure in Liguria la percentuale di parti chirurgici rispetto alla totalità è ancora troppo alta, specialmente in certi nosocomi genovesi, l'Istituto pediatrico Giannina Gaslini però per la sua natura non fa testo, ma anche altrove, per cui è necessario ridurne all'essenziale il numero. Solamente a Sanremo sinora ci si è riusciti grazie all'abnegazione del suo personale ostetrico- infermieristico- ginecologico." Qui come sottolinea il dottor Abate, le donne che volevano a tutti i costi il cesareo, pur non ravvisandosi alcuna necessità, hanno preferito andare a partorire altrove". [MORE]

Sergio Bagnoli