Il Palermo Calcio entra nella galassia Manchester City: ecco il progetto per la A
Sport Sicilia Palermo

Il Palermo Calcio entra nella galassia Manchester City: ecco il progetto per la A

venerdì 17 giugno, 2022
https://www.infooggi.it/elezioni-catanzaro-2022

PALERMO, 17 GIU - Tutto fatto. Il Palermo entra nella galassia del Manchester City, lo sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan con il City Football Group diventa proprietario del club fresco di promozione in Serie B. Il tentativo di sorpasso di James Pallotta (insieme a Mauro Baldissoni, suo braccio destro ai tempi della Roma) è stato respinto, malgrado la lettera d’intenti dei giorni scorsi. La scelta è fatta e sarà ratificata entro la fine del mese. La nuova era del Palermo potrebbe cominciare da una data precisa: 1 luglio 2022.

City Group era entrato in scena per primo, già ad aprile, grazie al lavoro di Giovanni Gardini, ex manager dell’Inter che aveva un mandato per la cessione del club. Lo stesso Gardini e altri emissari di Mansour sono stati a Palermo più volte per seguire le partite dei playoff e trattare l’acquisto del club. Anche alla finale vinta contro il Padova c’erano gli uomini dello sceicco: su tutti Luciano Zavagno, ex difensore argentino (in Italia con Ancona, Catania, Pisa e Torino) che poi si è trattenuto in città per conoscere dall’interno l’anima del club. Si è atteso l’esito della finale per passare al closing, soprattutto per non turbare la squadra, anche se le parti avevano già concordato un piano A (club in Serie C: valore di circa 8 milioni) e un piano B (club in Serie B: valore tra i 10 e i 12 milioni). Il filo del discorso è stato riallacciato mercoledì a Milano, dove si sono incontrati Gardini e il presidente Dario Mirri per definire alcuni dettagli. In particolare il ruolo dello stesso Mirri, che dovrebbe mantenere un posto in società e anche una quota di minoranza per poi rivenderla in futuro.

Mirri negli ultimi giorni ha preso in mano la situazione gestendo la vicenda da solo, con i suoi legali. A livello aziendale è stato fatto un capolavoro: dalla Serie D alla B in tre anni con un impegno economico ragionevole (va ricordata la cessione di Lucca al Pisa un anno fa per 3 milioni), senza creare situazioni debitorie ingenti e soprattutto riavvicinando la città alla squadra. Nelle quattro partite degli ultimi playoff, con i risultati e l’annunciato arrivo della sceicco a far montare parallelamente l’euforia, al Barbera si sono visti complessivamente quasi 150 mila spettatori. Se si pensa che a inizio campionato allo stadio erano poche migliaia... Mirri, tifoso di vecchia data, passerà alla storia per questo rilancio, che dovrebbe proseguire con tutti gli uomini che l’hanno aiutato in questa impresa.

Sin dalla Serie D il Palermo è stato gestito da un manager esperto come Rinaldo Sagramola, che ha ancora un vincolo contrattuale con il club e quindi dovrebbe rimanere, anche se è stato ipotizzato l’arrivo al suo posto dello stesso Gardini. Invece il direttore sportivo Renzo Castagnini ha il contratto a scadenza e, dopo l’incontro di martedì con Zavagno nel quale ha spiegato il suo modo di lavorare e il suo progetto, a breve dovrebbe rivedere gli uomini di City Group per il rinnovo, dopo aver proseguito, in questi giorni, nel suo lavoro, vedi il riscatto di Soleri dal Padova. A questo punto in panchina dovrebbe restare Silvio Baldini, l’artefice della promozione, visto che dopo il suo arrivo a Natale (voluto proprio da Castagnini) la squadra ha cominciato a volare. All’indomani della promozione, fiutando l’aria, il tecnico aveva messo le mani avanti dicendo che avrebbe rinunciato al rinnovo di contratto (automatico con la B) se non fosse stato confermato tutto lo staff, in particolare il d.s. Gli uomini del City hanno recepito il messaggio e capito che la continuità sarebbe stata la mossa più saggia, anche per cavalcare l’entusiasmo che si è creato. E Baldini, che ha deciso di trasferirsi a vivere a Palermo nella villa acquistata a Mondello (senza dimenticare le sue origini massesi...), non vede l’ora di cominciare a lavorare in vista della nuova avventura.

Il Palermo ha un’ottima base di partenza, per la squadra e l’entusiasmo. La nuova proprietà dovrà annunciare i programmi, che però sembrano intenzionati a cercare di riportare il Palermo in Serie A con consistenti investimenti. Sono attesi 6-7 rinforzi, ed è possibile la conferma di Brunori (29 gol, ora è rientrato alla Juve). Ma dal City Group ci si può aspettare di tutto. Il Palermo tre anni fa è ripartito dalla Serie D con Mirri, adesso entra in una società controllata dal fondo Abu Dhabi United Group (78% delle quote) che ha come soci i cinesi di China Media Capital e Citic Capital (12%) e gli americani della Silver Lake Partners (10%). Già, un nuovo mondo.

Autore