Il gruppo del PD sul fondo di coesione territoriale: «gravi le accuse della capogruppo della Lega»
Politica Calabria Catanzaro

Il gruppo del PD sul fondo di coesione territoriale: «gravi le accuse della capogruppo della Lega»

giovedì 23 giugno, 2022
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Il gruppo del PD sul fondo di coesione territoriale: «gravi le accuse della capogruppo della Lega, sintomo che in maggioranza emergono i primi scricchiolii».

«Rumori e scricchiolii iniziano a provenire dalla maggioranza regionale: l’interrogazione annunciata (ma non ancora depositata) dalla Lega sui progetti finanziati dai fondi per la coesione territoriale rivela, quantomeno, che c’è un corto circuito in atto tra la capogruppo Loizzo e il Presidente Occhiuto. Parrebbe quasi che i mal di pancia registrati a livello nazionale dalla componente moderata di Forza Italia (che vede la ministra Carfagna fra le principali esponenti) rispetto alla Lega salviniana, comincino a manifestarsi anche in Calabria».

È quanto dichiarano i consiglieri regionali Mimmo Bevacqua, Ernesto Alecci, Franco Iacucci, Nicola Irto e Raffaele Mammoliti che aggiungono: «Le parole della collega Loizzo non sono certo lievi: oltre a denunciare scarsa chiarezza e trasparenza, si spinge fino a prospettare “sospetti circa l’adozione di criteri di natura clientelare”. 

Dinanzi a tali gravi accuse – proseguono i consiglieri regionali del Pd - crediamo sia dovere dell’intero Consiglio regionale chiedere a entrambi i contendenti di fare chiarezza. Perché, delle due l’una: o la Lega gioca a conquistare un poco di visibilità, distorcendo però, a proprio piacimento, la funzione degli strumenti istituzionali; oppure bisogna prenderla sul serio quando si riferisce a un iter “oggettivamente oscuro e opaco”. A noi, gruppo Pd, interessa ben poco delle beghe interne: ma delle risorse destinate ai Comuni calabresi ci interessa parecchio e la questione non può essere archiviata con una un’alzata di spalle. 

Anche perché sul fondo di coesione sociale e territoriale esistono molte risorse finanziare in capo alla regione ancora non spese che forse é il caso di riprogrammare per consentire lo scorrimento della graduatoria CIS. Noi siamo pronti a sostenere una simile ipotesi consapevoli della bontà dei progetti messi in campo dai comuni oggi esclusi e che meritano la doverosa attenzione da parte delle istituzioni preposte».

ambiente e salute e a incentivi per i giovani che acquistano casa nei comuni montani e decidono di risiedervi. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini, ha approvato, in esame preliminare, un disegno di legge recante “Disposizioni per lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane”.

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