I "Giovani Democratici Catanzaro" in risposta a Forza Nuova
Politica Calabria

I "Giovani Democratici Catanzaro" in risposta a Forza Nuova

martedì 11 giugno, 2013

CATANZARO, 11 GIUGNO 2013 - (Riceviamo e pubblichiamo)

Rispediamo al mittente gli striscioni che in tutta la Calabria sono stati esposti dai Militanti di Forza Nuova sotto le sedi del Partito Democratico.

Il gesto macabro e becero , infatti, non fa altro che alimentare e diffondere un clima di paura e ostilità verso il “diverso”, verso lo straniero che da tempo ormai si insinua nei nostri territori.

La crisi economica e sociale che stiamo vivendo infatti porta a ritenere, erroneamente, che preservare la propria identità stereotipata di italiani puro sangue possa essere una soluzione ai gravissimi problemi che il nostro paese si trova ad affrontare: si imputa la mancanza di lavoro agli stranieri che ce lo rubano, l’aumento della criminalità agli stranieri che “bivaccano” nelle nostre strade; si alimenta la rabbia e l’avversione verso il “diverso” quasi per esorcizzare paure e ansie per il futuro.

Noi Giovani Democratici invece riteniamo che l’immigrazione sia una risorsa, un motore propulsore per lo sviluppo e la crescita dei territori, ma necessita di essere declinato secondo le varie sfumature che il termine integrazione può assumere.

Per i Giovani Democratici, l’affermazione dello Ius Soli rappresenta una conquista di civiltà e ci permetterebbe di fare un balzo in avanti tra le società moderne multietniche e multirazziali. Un bambino che nasce e vive in Italia, che studia nelle classi e nelle scuole italiane, che cresce e forma il suo carattere in Italia ha diritto ad essere un cittadino Italiano, a godere dei nostri diritti-doveri di cittadinanza che gli permetteranno di vivere e relazionarsi al pari dei coetanei e di inserirsi un giorno nel mondo del lavoro, evitando così che si creino quelle sacche di marginalità all’interno delle quali è facile che si verifichino episodi di criminalità.

Ma Integrazione per noi giovani democratici è anche “lotta” al caporalato e allo sfruttamento della forza lavoro nei campi. Una battaglia giornaliera e capillare che deve trovare la sua forza in una cultura della legalità e nella garanzia dei diritti che spesso, nella nostra regione, vengono fatti passare come “ gentili concessioni” . [MORE]


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