Guerra in Ucraina, notte del 1° maggio. Scontri: intorno alla città di Izyum e a Rubizhne
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Guerra in Ucraina, notte del 1° maggio. Scontri: intorno alla città di Izyum e a Rubizhne

domenica 1 maggio, 2022
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L'avanzata russa nell'est dell'Ucraina va più al rilento del previsto. Zelensky sostiene che i russi siano sulla difensiva in tuta 'Ucraina. Kiev chiede alla Cina di garantire per la sua sicurezza.

Si continua a combattere nell'est dell'Ucraina; due i luoghi dove sono in corso i principali scontri: intorno alla città di Izyum e a Rubizhne, oltre ad altri confronti di dimensioni minori. Essenzialmente sono luoghi lungo la direttrice da Karkhiv al Donbass, a ovest della regione separatista, lì dove presumibilmente le forze russe dovrebbero tentare lo sfondamento. Dovrebbero. In realtà, e con qualche sorpresa, per i russi le cose stanno andando molto più lentamente di quanto non fosse lecito attendersi dopo il cambio di strategia, deciso in seguito al fallimentare assedio a Kiev e all'occupazione, mancata anch'essa, del nord dell'Ucraina.

Secondo una tesi sostenuta, ad esempio, dall'Institute for the Study of War le truppe russe ad Izyum sarebbero probabilmente degradate al punto che neppure i rinforzi terrestri e mezzi di difesa aerea che si stanno rischierando da Belgorod permetterebbero alle forze russe di rompere l'attuale situazione di stallo, poiché gli attacchi russi rimangono confinati a due grandi autostrade (verso Slovyansk e Barvinkove) e non possono far leva su numeri maggiori.

Diversi contrattacchi ucraini appena fuori dalla città di Kharkiv nelle ultime 72 ore hanno riconquistato un anello di sobborghi a nord e ad est della città e possono obbligare le forze russe a ridispiegare unità destinate all'asse di Izyum per tenere queste posizioni. Situazione diversa a Kherson dove le forze russe stanno mettendo in pausa le principali operazioni offensive per riorganizzarsi e preparare una nuova offensiva per catturare i confini amministrativi di Kherson.

Sta continuando il flusso di aiuti militari dall'Europa occidentale e dagli Stati Uniti a Kiev. Ultima in ordine di tempo, la Danimarca invierà 25 veicoli corazzati per il trasporto di personale e mortai pesanti oltre a migliaia di proiettili. La difesa aerea meridionale dell'Ucraina è stata rafforzata con il sistema missilistico superficie-aria s-300 che non pochi problemi sta creando alla copertura aerea delle operazioni russe. E dagli Stati Uniti le forniture continue sembrano non incontrare nessun ostacolo.

Su tutto questo è intervenuto, con la consueta scarsa moderazione, il capo dell'Ufficio del Presidente ucraino, Oleksy Arestovich, secondo il quale l'esercito russo ha perso nel complesso il suo potenziale offensivo in Ucraina: "Putin non avrà nulla da annunciare il 9 maggio, tranne che sono passati a difendersi" ha scritto Arestovich.

Anche lo stesso presidente Zelensky è apparso molto ottimista nel suo consueto video serale. "Le città occupate dai russi saranno liberate, anche se c'è ancora molto lavoro da fare", ha affermato il presidente ucraino, "Gli occupanti sono ancora sulla nostra terra e ancora non riconoscono l'apparente fallimento della loro cosiddetta operazione. Dobbiamo ancora combattere e dirigere tutti gli sforzi per cacciare gli occupanti. E lo faremo. L'Ucraina sarà libera" ha continuato Zelensky, "Kherson, Nova Kakhovka, Melitopol, Berdyansk, Dniprorudne e tutte le altre città e comunità temporaneamente occupate in cui gli occupanti ora fingono di essere 'padroni' saranno liberate. La bandiera ucraina tornerà di diritto dove dovrebbe essere. E sarà il ritorno a una vita normale, che la Russia semplicemente non è in grado di fornire nemmeno sul proprio territorio".

Sul fronte diplomatico la parola è andata al ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, che in un'intervista all'agenzia di stampa cinese Xinhua ha chiesto alla Cina di entrare a far parte del gruppo di paesi che potrebbero fare da garanti per mettere fine alla guerra. In marzo era circolata l'ipotesi che del gruppo di garanti della sicurezza dell'Ucraina potessero far parte i membri permanenti del consiglio di sicurezza dell'Onu, e quindi anche la Cina, oltre ad altri paesi. "Questa guerra non è in linea con gli interessi della Cina: la crisi globale alimentare e i problemi economici porranno una seria minaccia all'economia cinese", ha sostenuto Kuleba, "La Russia sta mettendo a rischio la Nuova Via della Seta dei leader cinesi".

Per tornare a Arestovich, il consigliere di Zelensky ha anche commentato la visita di Angelina Jolie a Leopoli: "Gli idioti di Mosca non capiscono come funziona il moderno mondo occidentale" ha scritto sicuro che la visita della Jolie avrà una grande importanza. "Dopo il suo ritorno negli Stati Uniti, chiederà ai politici e alle altre celebrità più aiuto per l'Ucraina" e ancora: "Gli idioti di Mosca si sono abituati all'idea che gli attori sono uguali ai funzionari. Non capiscono come funziona il mondo occidentale moderno, contro il quale sono in guerra. La politica è chimica. La comunicatività è la chimica. Una stella di Hollywood è un sacco di chimica". (Rainews)

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