Guerra in Ucraina, giorno 84. Premier Moldavia: qualcuno vuole trascinarci in una guerra indesiderata
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Guerra in Ucraina, giorno 84. Premier Moldavia: qualcuno vuole trascinarci in una guerra indesiderata

mercoledì 18 maggio, 2022
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Guerra in Ucraina, giorno 84. Premier Moldavia: qualcuno vuole trascinarci in una guerra indesiderata

Le "esplosioni misteriose" avvenute in Transnistria, di cui si accusano a vicenda russi e ucraini, "sono incidenti causati da parti interessate che cercano di destabilizzarci e trascinarci in una guerra indesiderata. Sono attacchi mascherati per creare panico e insicurezza". Lo ha detto la premier della Moldavia Natalia Gavrilita, in un'intervista al Corriere della Sera. "Monitoriamo da vicino la situazione e ci stiamo preparando a scenari diversi. Non abbiamo un controllo effettivo sulla Transnistria, che da 30 anni è guidata dai separatisti sostenuti dalla Russia, e quindi non riusciamo a condurre un'indagine seria su quello che è successo", ha spiegato la premier, sottolineando poi che "dall'inizio del conflitto il livello d'ansia è molto aumentato. Tanti cittadini sentono le bombe che cadono su Odessa, Vinnytsia o Zhmerynka. Siamo determinati a fare il possibile per mantenere la calma e non permettere a terzi di rompere il nostro equilibrio".

Medvedev: in caso di aggressione reagiremo con risposta potente. Ma non permetteremo terza guerra mondiale

La Russia non permetterà che scoppi la Terza Guerra mondiale, ma è in grado di dare una risposta immediata e "super potente" nel caso in cui venga attaccata. Lo ha affermato oggi su Telegram il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev dopo un viaggio a un centro nucleare a Sarov. Lo riporta l'agenzia russa Tass. Medvedev ha precisato che lo scudo nucleare del paese è costituito da un arsenale di armi affidabili e all'avanguardia che "raffredda le ambizioni di coloro che sono pronti a scatenare la Terza Guerra mondiale con le proprie mani e le mani di qualcun altro". "Non permetteremo questa situazione - ha affermato -. Ma siamo costretti a dire sempre come promemoria che in caso di attacco al nostro Paese saremo in grado di dare una risposta immediata e super potente, respingendo qualsiasi aggressione.

La Corte penale internazionale invia in Ucraina la squadra investigativa più numerosa di sempre

La Corte penale internazionale (CPI) ha inviato in Ucraina una squadra di 42 membri per indagare sui presunti crimini di guerra commessi dall'inizio dell'invasione su larga scala da parte della Russia. Il gruppo è composto da investigatori, esperti forensi e personale di supporto che collaboreranno con le autorità ucraine. Si tratta del "più grande dispiegamento di questo tipo nella storia dell'organizzazione", scrive l'AFP. Oggi inizia a Kiev il primo processo per crimini di guerra dall'invasione dell'Ucraina da parte di Mosca. Imputato un soldato russo accusato di avere ucciso un civile disarmato. (Rainews)
 
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