Guerra in Ucraina, giorno 79. Zelensky sfida Putin: “Negoziati se si ritira”.
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Guerra in Ucraina, giorno 79. Zelensky sfida Putin: “Negoziati se si ritira”.

venerdì 13 maggio, 2022
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Guerra in Ucraina, giorno 79, Zelensky sfida Putin: “Negoziati se si ritira”. "Occidente pronto a tutto per strangolarci" la rabbia del Cremlino dopo l'apertura dell'inchiesta Onu sui crimini di guerra. I tank della Federazione entrano ad Azovstal. Altri civili uccisi dalle bombe nella regione di Donetsk.

La Casa Bianca si schiera con Helsinki: "La Nato è un'alleanza difensiva non offensiva". Dopo la Finlandia, lunedì la richiesta svedese. Medvedev agita lo spettro della "guerra nucleare totale". La ritorsione non si fa attendere: Gazpprom blocca il flusso di gas attraverso la Polonia.

Zelensky sfida Putin: “Non credo che riuscirà a salvare la faccia. Sì ai negoziati, ma senza ultimatum e solo se Mosca si ritira e risponde di quello che ha fatto. Non possiamo accettare compromessi sulla nostra indipendenza”, dice a Porta a Porta. Di ritorno da Washington, Draghi insiste per la trattativa. La ministra degli Esteri britannica chiede invece al G7 più armi per l'Ucraina. L'Onu apre un'inchiesta sui presunti crimini di guerra russi. Mosca protesta. Helsinki scioglie la riserva: “Subito l'adesione alla Nato”. Lunedì tocca alla Svezia.

I russi minacciano contromisure militari e lo stop al gas a Helsinki. Vola il prezzo del gas in Europa, dopo che Gazprom ha annunciato che smetterà di usare un gasdotto chiave attraverso la Polonia e la Germania ha reso noto che la Russia ha diminuito le erogazioni. L'Ue ha deciso che verrà introdotto un tetto al prezzo solo in caso di emergenza e ha rinnovato la richiesta agli Stati di non pagare in rubli.


Gas: deposito Gazprom vuoto, Austria minaccia confisca

Se Gazprom non riempirà di gas l'impianto di stoccaggio di Salisburgo, l'Austria è pronta a confiscarlo e a metterlo a disposizione di altri fornitori. Lo scrive la Ukrainska Pravda citando il cancelliere austriaco Karl Negammer in un'intervista alla Kronen Zeitung ripresa da European Truth. "Ci assicureremo che se la Gazprom russa non riempirà il nostro più grande deposito, glielo prenderemo e lo consegneremo ad altri fornitori", ha affermato. Kronen Zeitung chiarisce che si tratta del deposito di Haidach vicino a Salisburgo, il più grande dell'Austria e il secondo dell'Europa centrale. Secondo il giornale, il deposito sarebbe attualmente vuoto.

Michel a Hiroshima, inaccettabili minacce nucleari Mosca

"In questo momento, la sicurezza globale è minacciata. La Russia, uno Stato dotato di armi nucleari e membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite, sta attaccando la nazione sovrana dell'Ucraina, facendo riferimenti vergognosi e inaccettabili all'uso di armi nucleari". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, al termine della sua visita a Hiroshima. "Questo non solo sta scuotendo la sicurezza dell'Europa, ma sta pericolosamente alzando la posta in gioco per il mondo intero", ha aggiunto. "Lascio questo museo con un profondo sentimento di dolore e di orrore. La sofferenza e la devastazione che si sono verificate qui e a Nagasaki sono inquietanti, ancora oggi, settantasette anni dopo", ha sottolineato Michel dopo aver visto le testimonianze del bombardamento atomico contro la città avvenuto durante la Seconda guerra mondiale.

Kiev: nella regione di Kharkiv l'esercito russo ha sparato su civili da un carro armato

Il primo viceministro degli affari interni ucraino Yevhen Yenin ha denunciato che nella regione di Kharkiv l'esercito russo ha sparato ai civili da un carro armato. Secondo il viceministro questo è il secondo caso di presunto crimine di guerra inviato a un tribunale.

Fonti locali: nella regione di Donetsk russi avanzano ma con enormi perdite

"Nella regione di Donetsk, i russi stanno avanzando nella direzione di Lyman, ma stanno subendo perdite devastanti". Lo ha detto in tv il capo dell'amministrazione militare regionale di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, come riporta l'agenzia Ukrinform. "La situazione nella regione è difficile, anche se controllata" ha spiegato, precisando che non c'è un solo insediamento in regione che non sia stato bombardato. Il fronte più caldo è Avdiivka, che viene bersagliato quasi 24 ore su 24.

Mosca: potenze occidentali pronte a tutto per strangolare la Russia

"Nel loro desiderio di strangolare la Russia, le potenze occidentali sono pronte a tutto, incluso far resuscitare il nazismo": lo ha affermato la missione permanente della Federazione Russa presso le Nazioni Unite a Ginevra in una dichiarazione riportata dalla Tass. Ieri il Consiglio per i Diritti umani dell'Onu ha votato a larga maggioranza a favore dell'apertura di un'inchiesta sulle presunte gravi violazioni commesse dalle forze russe in Ucraina.

Vereshchuk: l'evacuazione dall'Azovstal inizierà con i feriti gravi

Esponenti della Croce Rossa e delle Nazioni Unite si incontreranno con rappresentanti russi per negoziare l'evacuazione dei soldati ucraini da Azovstal. Lo ha detto la vice premier ucraina Iryna Vereshchuk spiegando che "idealmente la missione di salvataggio avrà diverse fasi, a partire dall'evacuazione dei feriti gravi".

La Turchia avrebbe proposto un piano per evacuare i soldati ucraini assediati a Mariupol

Secondo il leader tartaro di Crimea Mustafa Dzhemilev, citato dal Kyiv Independent, la Turchia ha proposto un piano per evacuare le truppe ucraine da Mariupol. Secondo il piano, i militari rimarrebbero in Turchia fino alla fine della guerra, senza l'opportunità di combattere.

Segretario alla Difesa Usa parla con omologo ucraino e ribadisce impegno di Washington

Il segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, ha parlato con il suo omologo di Kiev, Oleksii Reznikov, per discutere la situazione nell'est dell'Ucraina e rassicurare sull'impegno di Washington. Lo riporta il Pentagono. Austin ha "ribadito l'impegno degli Stati Uniti che puntano a rinforzare la capacità dell'Ucraina di rispondere all'aggressione russa".

Zelensky: da inizio guerra russi hanno distrutto centinaia di strutture sanitarie

"Dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina le truppe russe hanno distrutto 570 strutture sanitarie e 101 ospedali, è una cosa senza senso, una barbarie". Queste le parole del presidente Zelensky nel suo videomessaggio alla nazione diffuso in serata. "Ricostruiremo tutti gli ospedali distrutti dagli occupanti, tutte le scuole, tutte le università che hanno bombardato, tutte le case, i ponti, le aziende" ha assicurato. (Rai News) (Immagine di repertorio)

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