Guerra in Ucraina, Ambasciatore Russia negli Usa: le parole di Kirby sono offensive e inaccettabili
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Guerra in Ucraina, Ambasciatore Russia negli Usa: le parole di Kirby sono offensive e inaccettabili

sabato 30 aprile, 2022
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Guerra in Ucraina, giorno 66. Ambasciatore Russia negli Usa: le parole di Kirby sono offensive e inaccettabili

Lavrov: per risolvere la crisi, stop ad armi all'Ucraina Se gli Stati Uniti e la Nato sono davvero interessati a risolvere la crisi ucraina, allora, in primo luogo, dovrebbero cambiare idea e smettere di fornire armi e munizioni a Kiev: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, in un'intervista all'agenzia cinese Xinhua, aggiungendo che la Russia è "favorevole" a continuare i negoziati, anche se "non stanno andando bene". "Si tratta di retorica militante e azioni incendiarie dei sostenitori occidentali di Kiev. In realtà la incoraggiano a "combattere fino all'ultimo ucraino', gonfiando il paese con armi e inviando mercenari lì. Prendo atto che i servizi speciali ucraini, con l'aiuto degli occidentali, hanno inscenato una cruda e sanguinosa provocazione a Bucha, anche per complicare il processo negoziale", ha commentato.


Ambasciatore Russia negli Usa: le parole di Kirby sono offensive e inaccettabili

"Riteniamo le dichiarazioni di John Kirby contro la Russia offensive e inaccettabili. È sorprendente che tesi così provocatorie provengano da un ex militare che è ben consapevole del significato delle parole". Lo ha dichiarato l'ambasciatore della Russia negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, in un commento sul canale Telegram dell'ambasciata, ripreso dai media russi. Il portavoce del Pentagono, John Kirby, ieri ha descritto le azioni russe in Ucraina come "depravazione".

"E' sorprendente che tesi coì provocatorie provengano da un ex militare che è ben consapevole del significato delle parole", ha detto Antonov, ricordando che i funzionari russi non si sono mai concessi tali dichiarazioni sulla leadership degli Stati Uniti d'America. "Qui è diventata la norma che i funzionari dell'amministrazione baiano i loro giudizi sulle oscene menzogne delle autorità ucraine. Allo stesso tempo, non vogliono notare gli innumerevoli crimini del regime di Kiev", ha detto Antonov, osservando che gli Stati Uniti "continuano a pompare armi in Ucraina". Secondo Antonov, l'obiettivo prioritario del portavoce del Pentagono e dei suoi colleghi è generare entrate aggiuntive per il complesso militare-industriale statunitense e ripulire i loro magazzini dalle armi obsolete. Quindi, conclude il diplomatico, si ha la sensazione che "le autorità statunitensi non siano interessate a un cessate il fuoco".


Mosca, Nato fa di tutto per impedire accordi con l'Ucraina

I paesi della Nato "stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell'operazione speciale russa in Ucraina mediante accordi politici": lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in una intervista all'agenzia di stampa Xinhua, ripresa dalla Tass. "Stiamo assistendo alla manifestazione del classico doppio standard e dell'ipocrisia dell'establishment occidentale in questo momento. Esprimendo pubblicamente sostegno al regime di Kiev, i paesi della Nato stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell'operazione attraverso il raggiungimento di accordi politici", ha affermato il ministro russo.


Cnn: 6 uomini affari russi morti per apparente suicidio in 3 mesi

Almeno sei uomini d'affari russi sono morti per apparente suicidio negli ultimi tre mesi, alcuni dei quali con le loro famiglie. Lo riporta Cnn secondo la quale quattro dei sei decessi sono associati a
Gazprom o una delle sua controllate.


Lavrov: l'interferenza della Nato ostacola l'accordo di pace

Lunga intervista dell'agenzia cinese Xinhua al ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. In sostanza il ministro dice che è colpa della Nato che sostenendo l'Ucraina ostacola il raggiungimento di un accordo politico per porre fine al conflitto. Lavrov ha ribadito che se gli Stati Uniti e la Nato fossero "veramente" interessati a risolvere la crisi ucraina, dovrebbero smettere di inviare armi" a Kiev.
Cioè dovrebbero fare esattamente quello che vuole Mosca.

Secondo il capo del ministero degli Esteri russo, i paesi occidentali incoraggiano Kiev "a combattere fino all'ultimo ucraino", fornendo armi al Paese e impedendo i negoziati. "Sono convinto che sarà possibile raggiungere accordi solo quando Kiev inizierà a farsi guidare dagli interessi del popolo ucraino e non da consiglieri lontani", ha aggiunto. Lavrov ha quindi ricordato che le delegazioni russa e ucraina continuano i negoziati incontrandosi quotidianamente in videoconferenza.

Lavrov ha poi ripetuto il mantra della guerra in Ucraina, intesa "Operazione militare speciale russa in Ucraina", come dettata dalla volontà di liberare il mondo dall'oppressione neo-coloniale dell'Occidente.


Zelensky: "I russi vogliono fare nel Dombas come hanno fatto a Mariupol"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di voler distruggere il Donbass e tutti coloro che ci vivono. "Pertanto, la difesa della nostra terra, la difesa del nostro popolo, è letteralmente una lotta per la vita", ha detto venerdì in tarda serata nel suo discorso video alla nazione. Ha detto che le città e i paesi del Donbass sopravviveranno solo se l'Ucraina resterà in piedi. "Se gli invasori russi sono in grado di realizzare i loro piani anche parzialmente, allora hanno abbastanza artiglieria e aerei per trasformare l'intero Donbass in pietra. Come hanno fatto con Mariupol". Zelensky ha detto che Mariupol, una volta una delle città più sviluppate della regione, è ora un "campo di concentramento russo tra le rovine."

Zelensky ha detto che i soccorritori stavano ancora attraversando le macerie a Kiev dopo gli attacchi missilistici di giovedì. Ha espresso le sue condoglianze alla famiglia di Vira Hyrych, che è stata uccisa nel bombardamento. Ha ricordato che è stata la 23esima giornalista uccisa nella guerra.

Macron-Zelensky, rinviato ad oggi il colloquio

È slittato a oggi il colloquio tra il presidente francese Emmanuel Macron e il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky, inizialmente previsto per ieri. Lo ha riferito l'emittente televisiva francese BFMTV, citando una fonte all'Eliseo. (Rainews)

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