Greenpeace, allevamenti insostenibili la Pac ne tenga conto
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Greenpeace, allevamenti insostenibili la Pac ne tenga conto

lunedì 19 ottobre, 2020

Greenpeace, allevamenti insostenibili la Pac ne tenga conto. Studio università Tuscia, Bacino padano divora risorse terreni.
ROMA, 19 OTT - Allevamenti intensivi e agricoltura stanno consumando una volta e mezza le risorse naturali dei terreni agricoli italiani e i primi da soli richiedono il 39% delle risorse agricole italiane solo per compensare le emissioni di gas serra derivate da deiezioni e fermentazione enterica degli animali allevati.

Lo rivela uno studio condotto da ricercatori dell'Università degli Studi della Tuscia che, insieme a Greenpeace Italia, si è interrogata sulla reale sostenibilità degli allevamenti italiani, misurandone il bilancio ecologico.

"In Italia agricoltura e zootecnia sono nel loro insieme insostenibili e creano un deficit fra domanda e offerta di risorse naturali" spiega Silvio Franco, docente del dipartimento di Economia, Ingegneria, Società e Impresa dell'Università della Tuscia e autore dello studio. L'indicatore utilizzato, spiega Greenpeace in un comunicato, è l'impronta ecologica, che stima l'impatto di un dato settore in rapporto alla capacità del territorio (biocapacità) di fornire le risorse necessarie e assorbire i rifiuti o le emissioni prodotte. Più della metà dell'impronta ecologica del settore zootecnico dipende dalle regioni del Bacino Padano e quello della Lombardia contribuisce da solo per oltre un quarto all'impatto nazionale e sta divorando il 140% della biocapacità regionale.

La Lombardia dovrebbe avere una superficie agricola di quasi una volta e mezzo quella attuale per compensare le sole emissioni degli animali allevati sul suo territorio. L'elevata densità di capi in un territorio con limitata bioproduttività è una condizione che si ritrova anche in altre regioni padane: Veneto (64%), Piemonte (56%), Emilia-Romagna (44%).

A sud, prima per percentuale di impatto è la Campania (52%). Il Parlamento europeo è chiamato in questi giorni a esprimersi sulla Pac (Politica Agricola Comune), ricorda Greenpeace, "e desta forte preoccupazione l'accordo trasversale firmato da Popolari (Ppe), Socialisti (S&D) e Renew, che rischia di cancellare gli obiettivi 'green' della strategia". "Il voto sulla futura Pac è un momento decisivo per tagliare i fondi agli allevamenti intensivi e destinare risorse per una vera riconversione ecologica del settore" dichiara Federica Ferrario responsabile Campagna Agricoltura di Greenpeace Italia.


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