Giro d'Italia al via. A Phinney la prima rosa
Sport Lombardia

Giro d'Italia al via. A Phinney la prima rosa

sabato 5 maggio, 2012

HERNING (Danimarca), 5 Maggio 2012 - Per la decima volta nella sua storia il Giro d'Italia, la seconda corsa a tappe più importante dell'universo ciclistico, parte dall'estero. Quest'anno lo fa addirittura dal 56° parallelo, mai così a Nord. E' la cittadina di Herning a fare da cornice alla cronometro di 8,7 chilometri che ha assegnato la prima maglia rosa, il simbolo del primato.[MORE]

A portarla a casa è stato lo statunitense Taylor Phinney, campione del mondo under 23 contro le lancette. In un tracciato caratterizzato da ben diciassette curve e da lunghi rettilinei, ha dipinto delle traiettorie spaventose e spinto rapporti che gli altri non sono riusciti a imitare. Col tempo di 10'26'' è riuscito addirittura ad abbattere i 50 chilometri di media oraria; dietro di lui Geraint Thomas a 9''. Ottimo quarto posto per il giovane Manuele Boaro, speranza per il futuro italiano nella specialità.
Phinney (classe 1990, 22 anni ancora da compiere) corre per la BMC, squadra a stelle e strisce, e vive nella zona di Schio (Vicenza). Parla perfettamente la nostra lingua ed è davvero simpatico come ha dimostrato nelle interviste post gara. Figlio d’arte (il papà ha vinto alcune tappe al Tour de France, la mamma è andata alle Olimpiadi), si è dichiarato felice, soprattutto perchè era il favorito della vigilia e non è mai facile mantenere i pronostici. Per lui ci sarà la gioia e l’onore di vestire la prestigiosa rosa per (almeno) una giornata e l'ingresso negli annali del ciclismo.

Tra gli uomini che aspirano a vincere la classifica generale, il migliore è stato il ceco Roman Kreuziger (Astana) che ha preceduto di 3’’ un ritrovato Ivan Basso (Liquigas) partito in sordina dopo un avvio di stagione parecchio sfortunato e ai nastri di partenza con l’intento di vincere il Giro per la terza volta in carriera (dopo i trionfi del 2006 e del 2010).
Il lussemburghese Frank Schleck, fratello del ben più famoso e forte Andy, ormai da anni protagonista sulle strade francesi, si è presentato in Danimarca non in perfetta forma e certamente non convinto dei suoi mezzi. Ha condotto una gara scialba, e prendendo 26’’ di paga da Kreuziger, che sicuramente si faranno sentire a livello psicologico nel proseguo di queste tre settimane di corsa.
La vera delusione, però, è arrivata da Michele Scarponi (Lampre ISD). Il marchigiano, partito col dorsale numero 1, vincitore della passata edizione dopo la squalifica per doping comminata ad Alberto Contador, non è mai entrato in gara, ha preso la cronometro sotto gamba e a questi livelli è facile cumulare secondi su secondi: saranno ben 30’’ di ritardo da quello che ora conduce la classifica virtuale dei top rider. Sullo stesso livello il compagno di squadra Damiano Cunego con cui si profila un bel duello in famiglia. Staremo a vedere.

Domani seconda tappa in terra danese, da Herning a Herning, gara pianeggiante e sulla carta per velocisti anche se qui il vento soffia sempre fortissimo, chissà che non possa spezzare il gruppo e regalarci qualche sorpresa.

Stefano Villa

 (nella foto Phinney in azione, da http://www.datasport.it/images/2012/5/5/17261.jpg)


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