Cronaca

Fermato in Turchia siriano che rapì la figlia nel 2011. Si cerca ancora la bambina

MILANO, 20 Novembre – Mohammed Kharat è stato fermato dall'Interpol in Turchia. L'uomo, siriano di 29 anni, cordialmente chiamato Nadim dai suoi amici in Italia, è ricercato per aver rapito nel 2011 sua figlia, 21 mesi al momento del rapimento, ed averla portata con sé in Siria. Alice Rossini, moglie di Nadim, non ha, però, ancora trovato pace, dato che non ci sono notizie di sua figlia, Emma Houda.

[MORE]Era fuggito in Siria utilizzando un volo diretto Malpensa – Atene, e poi aveva fatto perdere le sue traccie. Fu laconico l'ultimo messaggio alla moglie: “Adesso voglio vedere cosa fai. Siamo in Siria...” che gettò nella disperazione Alice Rossini. Dopo 5 anni di silenzio, Mohammed Kharat è stato bloccato dall'Interpol in Turchia, a seguito del mandato di cattura internazionale emesso dal Tribunale di Monza per il reato commesso.

“Ho parlato con il Ministero: Kharat è stato arrestato e portato in un centro di detenzione turco per stranieri, ma mi hanno detto che potrebbe essere rimandato in Siria”, questa la dichirazione del legale della Rossini, Luca Zita, il quale teme che, al momento del rimpatrio in Siria, Nadim possa sparire nel nulla, perdendo ogni speranza di ritrovamento della bambina.

L'accusa, però, potrebbe non essere sufficiente per l'estradizione dell'uomo, secondo Zita: “ Questa è l'unica occasione che abbiamo di riportare a casa la bambina. Il Governo italiano deve trovare il dialogo con quello Turco. L'ambasciatore italiano ad Ankara e il Ministero mi hanno detto che la Turchia potrebbe non estradarlo in Italia perché la condanna a dieci anni non sarebbe sufficiente ma ho verificato, e risposto per iscritto, facendo notare che secondo il trattato di Parigi e la convenzione dell'Aja, gli estremi ci sono tutti”.

Leonardo Cristiano

immagine da: ilgiorno.it