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Evento scientifico sulla malattia di Alzheimer presso la Fondazione Betania

CATANZARO, 10 OTTOBRE 2013 - Per la prima volta in Calabria la comunità medico-scientifica e quella delle terapie non farmacologiche si confronteranno sulle varie metodologie applicative nella cura della Demenza, informando quanti vorranno conoscere nuove strategie terapeutiche applicate a patologie per le quali non esiste ad oggi alcuna terapia farmacologica.

L’occasione viene data loro dalla Ra.Gi. Onlus, organizzatrice dell’evento scientifico (con crediti ECM) dal titolo “La malattia di Alzheimer e le altre demenze. Dalla ricerca agli approcci complementari per una migliore qualità della vita”, che si svolgerà presso Fondazione Betania nelle giornate del 27, 28 e 29 ottobre.

L’iniziativa, unica nel suo genere, pensata dalla Ra.Gi. Onlus, si inserisce nell’ambito del progetto dell’8 per 1000 alla chiesa cattolica, finanziato dalla Caritas di Catanzaro ed è stata patrocinata dalla Federazione Nazionale Alzheimer, dalla Confederazione nazionale Parkinson, dal Comune di Catanzaro (assessorato alle Politiche Sociali), dall’AGE Calabria, dalla Società Italiana di Geriatria e Gerontologia, dalla Camera di Commercio di Catanzaro, dall’azienda Guglielmo Caffè e dall’agenzia Axa assicurazioni. L’evento vanta inoltre la collaborazione con l’Asp di Catanzaro, Fondazione Betania, l’Associazione per la Ricerca nelle Terapie Espressive (Arte), l’Associazione Professionale Italiana Danzaterapia (Apid).

Tanti gli illustri relatori che interverranno nel corso delle tre giornate. Tra questi la dottoressa Amalia Bruni , ricercatrice, neurologa e responsabile del Centro di Neurogenetica di Lamezia Terme. Uno dei neurologi più affermati e autorevoli a livello mondiale, che oltre all’attività terapeutica e di indagine scientifica, ha svolto mansioni di coordinamento di progetti di ricerca tanto pubblici che privati nonché rivestito incarichi didattici in diversi istituti di alta formazione. Tutta l’attività di ricerca di Amalia Bruni è contenuta in oltre 200 pubblicazioni specialistiche.

Tante le esperienze di cura ed accoglienza di cui si parlerà nel corso del seminario. Tra queste quella di “Casa Alzal”: la dottoressaAngela Fazio, vice presidente dell’Associazione Ricerca Neuro genetica ARN, descriverà l'esperienza lametina di “Casa Alzal”, casa di accoglienza per ammalati di Alzheimer e loro familiari.

Una struttura fondata nel 2002 dall’ARN, che rappresenta una realtà consolidata sul territorio di Lamezia Terme, una esperienza di accoglienza quotidiana per persone con demenza e un supporto ai familiari, dove si svolgono molteplici attività. Non mancherà l'esperienza del Centro Al.Pa.De. della Ra.Gi. Onlus raccontata dalla psicoterapeuta Giusy Genovese, uno spazio relazionale nato a Catanzaro nel 2010 e che si prende cura dei suoi pazienti attraverso l'applicazione di approcci non farmacologici e principalmente attraverso l'utilizzo delle terapie espressive e dei familiari attraverso l'Alzheimer Cafè.

Ciò che sta destando maggiormente la curiosità dei professionisti e che rappresenta un valore aggiunto per l’evento scientifico della Ra.Gi. sono le terapie espressive e non farmacologiche, nuova frontiera delle strategie di cura delle demenze. L’associazione ha pensato bene di invitare all’evento tre personalità di spicco della comunità Terapeutica Espressiva. Personalità che emergono a livello nazionale ed internazionale per aver avviato nuovi percorsi di cura nell’ambito della Riabilitazione delle malattie Neurodegenerative.

Tra questi il dottor Livio Bressan, neurologo, musicoterapeuta, dirigente neurologo dell’Azienda Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano presso l’Ospedale Bassini di Milano ed ideatore di un procedimento terapeutico finalizzato al recupero cognitivo, emotivo motorio e sociale dei malati di Alzheimer e Parkinson, basato principalmente sull’utilizzo di strumenti musicali ed del movimento corporeo.

Al seminario interverrà anche la dottoressa Cinzia Siviero, insegnate Validation abilitata e responsabile della corretta diffusione del metodo Validation nelle regioni di competenza da “OVA Castellini”. La dottoressa Siviero parlerà del metodo Validation,una tecnica di comunicazione a favore degli anziani disorientati, affetti da disturbi dell'area cognitiva e comportamentale, che utilizza l’empatia per aiutare il caregiver ad entrare nel mondo interiore dell’anziano, che così si sentirà accolto, preso in considerazione, riconosciuto.

Sulla metodologia di cura con l'applicazione della danza terapia relazionerà il professor Vincenzo Bellia, che ha già collaborato con la Ra.Gi. in altre occasioni. Psichiatra, psicoterapeuta, danza movimentoterapeuta Apid e Arte, il professor Bellia è uno dei padri fondatori della danza terapia espressivo relazionale fondata sulla Gruppoanalisi. La sua presenza è stata voluta dalla Ra.Gi. nella consapevolezza che quando si perdono gradualmente la capacità di comprendere le parole ed esprimersi verbalmente, come nei malati di Alzheimer, la comunicazione non verbale diventa un canale privilegiato nella espressione delle emozioni.

Ed è allora che mediante il movimento corporeo è possibile facilitare una comunicazione basata su un linguaggio non verbale; contenere i comportamenti disturbanti tramite la condivisione di vissuti emotivi; stimolare le abilità residue. [MORE]

Notizia segnalata da Ra.Gi. Onlus