Da San Francesco a Papa Francesco: Laudato sii mi Signore
Chiesa e Società Calabria

Da San Francesco a Papa Francesco: Laudato sii mi Signore

venerdì 19 giugno, 2015

 San Francesco loda il Creatore per il creato: per il sole, la luna, il vento, il fuoco, per la terra, per sorella morte corporale. Qual è il segreto di San Francesco? Lui era crocifisso come Cristo. Portava nel suo corpo le stimmate del Signore; era un crocifisso vivente. San Francesco vede che tutto è dono di Dio. Un dono che non è un accessorio ma necessario perché l’uomo vive di due cose, il padre e la madre. Il padre è Dio, la madre è la terra perché l’uomo vive di due cose: il corpo e lo spirito. Il corpo deve attingere nutrimento dalla terra, lo Spirito deve attingere nutrimento da Dio. San Francesco che attingeva tutto il nutrimento da Dio per lo spirito, benediceva il Signore perché gli dava nutrimento per il corpo. Senza il sole, senza l’acqua, senza il fuoco, senza la luce, non ci sarebbe vita sulla terra e, allora, bisogna lodare il Signore per questo dono. L’uomo, però, non è padrone del creato ma custode perché tutte queste cose il Signore non le ha date a uno solo ma a tutti. L’uomo è custode delle cose di Dio. [MORE]


Il problema qual è? Se l’uomo non vive del padre disprezza anche la madre. San Francesco vive del padre, Dio e ama la madre, la terra. Tutti coloro che disprezzano Dio, non vivono secondo la verità dello spirito, disprezzano anche la terra. Allora, qual è la via per la salvezza della terra? L’uomo deve comprendere che ogni cosa è dono di Dio. Se noi non vediamo Dio non vediamo neppure la terra e, quindi, la distruggiamo. Tutti coloro che distruggono la terra, non hanno una visione chiara di Dio. La visione chiara di Dio la dobbiamo dare noi cristiani. Nostra madre terra, nostro frate sole, nostro frate fuoco, nostro frate vento. Tutto diventa un bene assai prezioso per me, per la mia vita, per il mio sostentamento. Ecco tutto lo sforzo che dobbiamo fare noi cristiani. Noi non siamo ne verdi, ne ecologisti, siamo cristiani ed è molto differente. Noi vediamo le cose da Dio, dalla sua volontà. Molti eccessi oggi, da parte di ecologisti, animalisti, ambientalisti, sono un frutto di una visione dal basso e non dall’alto, per cui, la carne dell’agnello non mi serve per nutrirmi così come ha decretato il Signore, ma deve essere libero di vivere perché io posso essere libero di vivere. Questa è una visione dal basso. Ed è giusto che noi queste cose le diciamo.


Oggi dobbiamo ringraziare il Santo Padre Francesco perché ci offre la possibilità di riflettere molto su un problema molto delicato. Pensiamoci. Se l’uomo non rispetta il suo stesso corpo, che gli appartiene, che è qualcosa dentro di se, riesce a rispettare qualcosa fuori di se, ovvero la terra, il creato? Questa enciclica interpella l’uomo seriamente. La vita è fatta di padre e madre, ovvero di Dio e della terra. Non possiamo vivere solo di Dio e non possiamo vivere solo della terra. Solo con la visione di Dio si può comprendere la Madre nostra terra.


Don Francesco Cristofaro
www.donfrancescocristofaro.it


Autore
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