Crotone, Longo carica i rossoblù: “A Picerno serviranno testa, gamba e cattiveria” Vidoe
Alla vigilia della trasferta di Picerno, mister Longo fa il punto su turnover, infortuni e squalifiche, crescita di identità e obiettivi “a tappe” tra salvezza e play-off in Serie C.
Terza partita in una settimana: gestione delle energie decisiva
Alla vigilia della sfida contro il Picerno, il tecnico del Crotone mette subito l’accento sul tema più delicato: la gestione delle forze. Con tre gare in pochi giorni e la seconda trasferta consecutiva, Longo è chiaro: chi arriverà meglio sul piano mentale e fisico avrà un vantaggio concreto in una partita destinata a essere intensa e dai ritmi serrati.
In questo scenario, l’aver coinvolto tanti uomini nelle ultime uscite diventa un’arma: le staffette e l’impiego dell’intera rosa permettono al Crotone di presentarsi con un gruppo più “leggero” sul piano dei carichi, pronto ad assorbire l’ennesimo impegno ravvicinato.
Assenze e condizioni: il punto su squalifiche e infortuni
Longo conferma alcune assenze pesanti: fuori Gallo per squalifica, indisponibili anche Andreoni e Marazzotti (quest’ultimo alle prese con il recupero da un infortunio importante). Lo staff monitorerà fino all’ultimo anche la situazione di Sandri, rallentato da una botta al ginocchio e da una leggera influenza.
Attenzione anche a Vinicius: è tra i più impiegati nell’ultimo periodo e, sui campi in erba sintetica, tende a riaccusare fastidi legati a un vecchio problema alla tibia (già operata nella passata stagione). Nel complesso, però, la squadra è in fase di recupero e le scelte definitive arriveranno dopo la rifinitura.
Turnover e ballottaggi: corsie e soluzioni “polifunzionali”
La gara di Picerno potrebbe portare diversi cambi. Longo annuncia il recupero di Novella e apre un ballottaggio sulla corsia destra con Veltri, apprezzato per l’impatto all’esordio e per la prestazione offerta a Caserta.
Il tecnico valorizza anche la duttilità: Veltri viene descritto come un giocatore capace di interpretare più ruoli (difesa a due, braccetto, terzino), e questa polivalenza è vista come un merito, non come un limite. In generale, la sensazione è che il Crotone voglia continuare a pescare energie dalla rosa, seguendo la logica del merito.
La chiave della crescita: “vincere i duelli” e alzare la cattiveria
Ripensando alla gara di Caserta, Longo riconosce numeri importanti sul piano del possesso palla e dell’organizzazione, anche in inferiorità numerica. Ma indica un margine su cui non transige: la “soglia della vittoria” si alza quando crescono cattiveria, duelli, solidità nel non possesso.
Il concetto torna più volte: il Crotone deve diventare identitario nello spirito e nel sacrificio, capace di difendere con più ferocia e di non concedere leggerezze. In altre parole: per segnare contro questo Crotone “devono passarci addosso”.
Obiettivi a tappe: prima la salvezza, poi i play-off e il fattore casa
Longo propone un percorso chiaro, fatto di piccoli traguardi: prima mettere in cassaforte l’obiettivo minimo, la salvezza (quota indicativa 43-44 punti), poi puntare alla matematica dei play-off, quindi provare a guadagnare i play-off in casa e, se la squadra avrà forza, alzare ancora l’asticella.
Racconta anche un retroscena motivazionale: dopo un momento negativo, lo spogliatoio si è dato un limite temporale per “uscire” dalla zona rischio. Un modo per trasformare la pressione in un obiettivo concreto, raggiungibile, capace di compattare il gruppo.
Picerno avversario ostico: campo piccolo, sintetico e squadra cambiata
Sul Picerno, Longo non fa sconti: lo descrive come un avversario “nuovo” rispetto all’andata, con molti titolari cambiati e un’identità ben riconoscibile. Soprattutto in casa, su un terreno più piccolo e in sintetico, diventa una delle partite più difficili da gestire.
Qui entra in gioco la qualità: contro squadre chiuse servono scelte rapide, tempi di giocata più veloci e una superiore qualità tecnico-tattica per trovare varchi e superare linee basse.
Modulo e possibili variazioni: continuità col 4-3-3, ma occhio alle due punte
Il tecnico conferma che il 4-3-3 ha dato equilibrio e stabilità, anche grazie alla maggiore densità in mezzo. Tuttavia, non esclude adattamenti: se a centrocampo non avrà tutti disponibili per reggere il trio, può tornare l’ipotesi delle due punte, sfruttando il buon momento degli attaccanti.
Spogliatoio e entusiasmo: l’effetto Musso e la “voglia di stare”
Nel finale, Longo si sofferma sull’energia portata da Antonino Musso: entusiasmo, empatia e una positività che fa bene all’ambiente. Il messaggio è netto: per riportare il Crotone “in alto” con investimenti più contenuti servono persone straordinarie, calciatori che vivono Crotone come punto d’arrivo, non come trampolino.
E, secondo l’allenatore, questo spirito oggi sta crescendo in tutto il gruppo, tra nuovi innesti e leader già presenti come il capitano.
Video integrale - Mister Longo alla vigilia di #PicernoCrotone
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