Covid. Vaccino: dopo la prima dose ancora prudenza. Ecco il perchè
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Covid. Vaccino: dopo la prima dose ancora prudenza. Ecco il perchè

domenica 3 gennaio, 2021

Covid. Vaccino: dopo la prima dose ancora prudenzaSalmaso, immunità solo a una settimana dalla seconda dose

ROMA, 03 GEN - Evitare che ci si ammali di Covid-19 e proteggere chi corre il rischio maggiore di contrarre la malattia nella forma più grave: al momento è questo l'obiettivo della vaccinazione, così come è noto che il vaccino agisce per gradi e che la sua piena efficacia si raggiunge solo a una settimana dalla seconda dose. 

Non si sa ancora, invece, se la vaccinazione protegga dall'infezione ed è per questo che per tutta la durata della campagna vaccinale bisognerà continuare ad adottare ogni precauzione. "L'efficacia del 95% riscontrata dagli studi clinici si riferisce a una settimana dopo la seconda dose. 

Il massimo della protezione si ha, quindi, dopo questo periodo", rileva sul suo sito l'Istituto Superiore di Sanità (Iss "Il vaccino comincia a fare effetto a distanza di qualche giorno dalla somministrazione e dopo la prima dose non ci si aspetta una protezione completa", osserva Stefania Salmaso, dell'Associazione italiana di epidemiologia, commentando il caso della dottoressa di Siracusa risultata positiva a una settimana dalla prima dose del vaccino. 

"Probabilmente - aggiunge - la dottoressa era nel periodo di incubazione dell'infezione o l'aveva acquisita molto recentemente". I dati relativi al vaccino della Pfizer, prosegue Salmaso, stimano un'efficacia del 52% dopo la prima dose, che va aumentando nel tempo, fino a superare l'80% a distanza di dieci giorni, secondo quanto indicano i dati rilevato durante la sperimentazione clinica. Con la seconda dose l'efficacia prevista è intorno al 95%. 

Per questo motivo, rileva Salmaso, "un'infezione identificata a distanza di sei giorni dalla prima dose di vaccino non è un fallimento né un caso di inefficacia vaccinale". L'efficacia, prosegue l'esperta, "è calcolata sulle forme cliniche manifeste e al momento non abbiamo dati sufficienti per capire se la vaccinazione impedisce l'infezione, né sappiamo se chi è vaccinato può contagiarsi né se, in caso di infezione, sia contagioso". Sono risposte che arriveranno senz'altro con il tempo. 

"Al momento sappiamo che il vaccino protegge dalla malattia e aiuta a prevenire i casi severi, che richiedono un ricovero o che rischiano un esito fatale". L'obiettivo attuale non è quindi bloccare la circolazione del virus ed è per questo motivo, conclude Salmaso, che "in questa fase iniziale della campagna di vaccinazione è molto importante non abbandonare le cautele" 


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